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Elezioni Chieti: Sicari e Legnini a confronto con le categorie produttive tra commercio e agricoltura

Il candidato di centrodestra incontra gli ambulanti per il rilancio dei mercati, mentre il leader della coalizione progressista sigla un patto verde con Coldiretti per la manutenzione del territorio.

Sicari e Legnini
Sicari e Legnini
di Luca Di Renzo
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CHIETI. I candidati sindaco Cristiano Sicari e Giovanni Legnini hanno intensificato ieri, 13 maggio, la loro attività elettorale a Chieti incontrando rispettivamente i rappresentanti del commercio ambulante e la governance di Coldiretti. Gli appuntamenti sono serviti per delineare le strategie di rilancio dei settori chiave dell'economia locale, puntando su condivisione amministrativa e sostenibilità ambientale, in vista della sfida per il governo della città.

Sicari e il nodo mercati: il piano per il ritorno sul Corso

Durante il faccia a faccia con gli operatori del mercato, Cristiano Sicari ha raccolto le lamentele relative al trasferimento delle bancarelle dal Corso Marrucino alla Villa Comunale. Secondo gli esercenti, il cambio di location ha innescato una crisi di fatturato senza precedenti. “Su temi così delicati non si possono assumere decisioni senza coinvolgere chi vive ogni giorno il mercato”, ha sottolineato il candidato, proponendo una riorganizzazione che includa Viale Benedetto Croce, la Trinità e il ripristino delle postazioni storiche in centro.

Legnini e Coldiretti: 5.000 alberi e stop al fotovoltaico selvaggio

In parallelo, Giovanni Legnini ha siglato un'intesa programmatica con Coldiretti Chieti. Il patto prevede l'affidamento della manutenzione del territorio alle imprese agricole locali, trasformando gli agricoltori in custodi del verde pubblico. Legnini ha ribadito il no al fotovoltaico su suolo agricolo, promuovendo invece una riforestazione urbana massiccia e il potenziamento della filiera corta per sostenere le eccellenze enogastronomiche teatine.

Entrambi i candidati puntano dunque su una visione di città che rimetta al centro le categorie produttive, seppur con approcci e priorità differenti, promettendo un cambio di passo rispetto alla precedente gestione comunale.