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Il caso

Famiglia nel bosco, l’appello di Catherine Birmingham al Quirinale: "Presidente, mi aiuti a riportare a casa i miei figli"

La madre scrive a Mattarella mentre le telecamere di Rai 2 documentano la sua battaglia fuori dalla propria abitazione

Catherine Birmingham
Catherine Birmingham
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Catherine Birmingham, la donna australiana e madre di tre bimbi che nel novembre scorso le sono stati allontanati dal Tribunale per i minorenni di L'Aquila, ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, scrivendo una lettera accorata per chiedere il ritorno dei propri figli, attualmente collocati in una casa famiglia a Vasto. La donna è stata ripresa questo pomeriggio, 30 aprile 2026, dalle telecamere della trasmissione Ore 14 (Rai 2) mentre, sostenuta dal marito Nathan, tentava di redigere correttamente il testo in italiano per assicurarsi che il suo grido d'aiuto giungesse con la massima chiarezza al Capo dello Stato.

La mobilitazione davanti alle telecamere di Rai 2

Il caso, che sta sollevando un forte dibattito sulla gestione dei minori e sui tempi della giustizia minorile, è tornato alla ribalta nazionale grazie al collegamento in diretta con il programma condotto da Milo Infante. Catherine si trovava all’esterno della sua abitazione, visibilmente commossa, intenta a pesare ogni parola del suo messaggio. Al suo fianco, il marito Nathan l'ha supportata nel difficile compito di trasformare il dolore in una richiesta formale e dignitosa da inviare al Quirinale.

Il dramma dei figli a Vasto

Il nucleo della vicenda riguarda la separazione forzata dai bambini, che al momento risiedono in una struttura protetta a Vasto. La scelta di scrivere al Capo dello Stato rappresenta, per la coppia, l'ultima spiaggia dopo mesi di battaglie legali e appelli caduti nel vuoto. La donna chiede che venga rivalutata la sua idoneità genitoriale e quella del coniuge, sottolineando il desiderio di ricostruire l'unità familiare nel più breve tempo possibile.

L'attesa di una risposta istituzionale

Mentre i legali della famiglia continuano a seguire l'iter giudiziario presso il Tribunale per i Minorenni, l'attenzione mediatica resta alta. La lettera inviata a Roma non è solo un atto burocratico, ma un gesto simbolico volto a sollevare il velo sulle criticità che spesso caratterizzano l'allontanamento dei figli dai genitori biologici. Ora la speranza di Caterina e Nathan è che la sensibilità del Presidente possa accendere un faro su una situazione che definiscono disperata.

Luca Di Renzo