Abruzzo Daily

Logo
Logo
Senza sosta

Disperso dopo il crollo del ponte sul fiume Tigno: ritrovata la targa dell'auto, si scava

Proseguono le ricerche del 53enne pugliese mentre la procura di Larino indaga sulla dinamica dell'incidente e sui divieti.

Domenico Recanati
Domenico Recanati
di Luca Di Renzo
1 MINUTO DI LETTURA

CHIETI. Proseguono senza sosta da tre giorni le operazioni di ricerca nel letto del fiume Trigno, al confine tra Abruzzo e Molise, per rintracciare Domenico Racanati, l'automobilista 53enne di Bisceglie, rimasto coinvolto nel drammatico cedimento del ponte, sulla Statale 16 Adriatica.

Al momento, le squadre di soccorso hanno rinvenuto esclusivamente la targa e un componente della carrozzeria del veicolo. Sul campo sono schierati i vigili del fuoco con l’ausilio di elicotteri, droni e mezzi anfibi, supportati da tecnologie sonar per l'ispezione dei fondali e da una motovedetta della guardia costiera.

Parallelamente alle ricerche, la procura di Larino ha aperto un fascicolo per crollo e omicidio colposo a carico di ignoti. Il punto focale dell’inchiesta riguarda la legittimità del transito sul tratto stradale: secondo l'Anas, esisteva uno sbarramento con divieto di accesso che sarebbe stato ignorato. Di parere opposto le prime risultanze investigative, secondo cui le restrizioni riguardavano solo le zone allagate e non il ponte stesso.

Un elemento chiave al vaglio della polstrada Abruzzo/Molise riguarda l'uso di sistemi di navigazione come google Maps, che avrebbero condotto i conducenti su strade secondarie fino al punto del disastro. Gli inquirenti hanno già proceduto al sequestro del veicolo dell'automobilista scampato al crollo, la cui testimonianza sarà fondamentale per ricostruire la segnaletica presente al momento del passaggio.