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Salute

Chieti, brucellosi bovina: la provincia ottiene lo status di "indenne". Che cosa significa

La certificazione arrivata dalla Commissione Europea. Eradicazione dell'infezione: vantaggi commerciali e sicurezza sanitaria per la regione

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La provincia di Chieti celebra una vittoria storica per il comparto zootecnico: il territorio è libero dalla brucellosi bovina.

La certificazione è arrivata dalla Commissione Europea con il regolamento di esecuzione 2026/293, che sancisce lo status di "indenne" dopo un percorso di risanamento durato 15 anni in aree critiche come l'Alto Sangro e l'Alto Vastese.

​Il coordinamento della Sanità animale del dipartimento di Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti ha permesso di estinguere 32 focolai storici per garantire sicurezza alimentare, tutela della salute umana e rilancio economico del comparto.

Le operazioni di bonifica hanno interessato comuni come Castiglione Messer Marino, Monteferrante, Rosello, Borrello e Casoli. Fondamentale è stato il lavoro dei veterinari dirigenti e degli specialisti, che hanno effettuato migliaia di test. I benefici per le oltre 500 aziende coinvolte sono immediati. La nuova qualifica revoca le restrizioni alle movimentazioni di capi, riducendo drasticamente i costi di gestione legati a quarantene e test. Sul piano economico, i prodotti come latte e carne acquisiranno un valore di mercato superiore, facilitando l'accesso ai mercati internazionali.

​Nonostante l'esito favorevole dei monitoraggi condotti sui bovini, la guardia resta alta. La Asl continuerà la vigilanza epidemiologica per proteggere il territorio dai rischi derivanti dalla fauna selvatica e dai pascoli promiscui. L'eradicazione della brucellosi rappresenta, infine, una garanzia totale per la salute pubblica, eliminando ogni pericolo di trasmissione della malattia all'uomo.