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Economia

Crisi industriali in Abruzzo: l’assessorato convoca i tavoli per Arca Defence, 3G e Denso

Faccia a faccia in Regione per salvare l’occupazione e rilanciare i siti produttivi del territorio

Crisi industriali in Abruzzo: l’assessorato convoca i tavoli per Arca Defence, 3G e Denso
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Si è svolta oggi 5 maggio, a Pescara, una densa giornata di incontri all'assessorato regionale alle attività produttive, dove i vertici istituzionali hanno affrontato le vertenze di Arca Defence, 3G di Sulmona e Denso, coinvolgendo rappresentanti aziendali e sigle sindacali per discutere il futuro dei lavoratori e la tenuta industriale dei rispettivi poli.

L'assessorato ha ospitato confronti serrati e mirati a monitorare le crisi occupazionali per individuare soluzioni concrete il rilancio dei siti produttivi. Per la Arca Defence Italy, il focus è rimasto sulla sostenibilità della produzione, mentre per il call center 3G di Sulmona e il colosso della componentistica Denso, le preoccupazioni principali riguardano la salvaguardia dei livelli occupazionali in un mercato sempre più volatile.

Le voci dei protagonisti: tra piani industriali e tutele

Nel corso dei vertici, l'amministratore delegato di Arca Defence Italy, Ciro Milano, ha illustrato il posizionamento della società, cercando di delineare le prospettive di crescita e gli impegni necessari per stabilizzare la presenza dell'azienda sul territorio. Il dialogo con le parti sociali resta tuttavia teso, con i sindacati che chiedono garanzie certe e investimenti a lungo termine.

Sul fronte dei lavoratori, la posizione è stata ribadita con forza da Massimiliano Recinella della Femca Cisl e da Arnaldo Schioppa della Uilctem. Entrambi i rappresentanti sindacali hanno espresso la necessità di un monitoraggio costante e di ammortizzatori sociali adeguati, sottolineando come la stabilità di 3G e Denso sia fondamentale per l'economia locale della Valle Peligna e del Vastese.

Il ruolo della Regione Abruzzo

La Regione ha confermato la propria disponibilità a fare da mediatore tra le parti e ad attivare ogni strumento possibile per evitare la deindustrializzazione. L'obiettivo dichiarato dall'Assessorato è quello di trasformare queste "vertenze calde" in opportunità di riconversione o consolidamento, mantenendo alta l'attenzione sulle scadenze dei contratti e sulle commesse future.

Le prossime settimane saranno decisive per verificare la fattibilità dei piani presentati e per capire se le rassicurazioni fornite dalle proprietà si tradurranno in atti concreti a tutela del tessuto sociale abruzzese.