Abruzzo Daily

Logo
Logo
La convenzione

Chieti, rinnovato il protocollo di intesa tra Comune e Guardia di Finanza

Sottolineata l'allenza strategica dal sindaco Giovanni Legnini e dal colonnello Massimo Giovanni Otranto

Chieti, rinnovato il protocollo di intesa tra Comune e Guardia di Finanza
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

CHIETI. IL Comune di Chieti e il Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno rinnovato il Protocollo d’intesa operativo questa mattina, 29 ottobre, nella sede comunale di Corso Marrucino. per verificare le reali condizioni economiche dei cittadini che chiedono sussidi e prestazioni sociali, garantendo che le risorse pubbliche siano destinate alle fasce più fragili.

Il meccanismo di collaborazione si articola su tre direttrici operative: gli uffici municipali esaminate le domande pervenute, inoltrano alle Fiamme Gialle i fascicoli e le liste dei cittadini con elementi di criticità; la Guardia di finanza verifica le posizioni segnalate tramite l'esame delle banche dati in uso al Corpo e i controlli mettono a confronto l'effettivo tenore di vita dei beneficiari con i dati esposti nelle certificazioni ISEE e DSU.

IIl protocollo prevede sanzioni immediate in caso di dichiarazioni mendaci. La Guardia di finanza trasmetterà le risultanze all'autorità Giudiziaria e notizierà contestualmente l'ente locale. Il Comune provvederà alla revoca immediata del beneficio e all'attivazione delle procedure per la restituzione delle somme percepite in modo indebito.

Il sindaco Giovanni Legnini ha sottolineato l'importanza dell'alleanza strategica: «Il nostro obiettivo primario è difendere l'equità e la giustizia sociale, assicurando che i fondi pubblici, le agevolazioni e i sussidi raggiungano esclusivamente le famiglie e i cittadini che si trovano in condizioni di reale bisogno».

Gli fa eco il colonnello Massimo Giovanni Otranto, evidenziando la missione del Corpo: «La nostra missione non è solo reprimere le irregolarità, ma affiancare le istituzioni locali per assicurare che gli aiuti economici arrivino a chi ne ha effettivo diritto».