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Chieti, cantieri: il sindaco procede con sopralluoghi e convocazioni delle imprese sul cronoprogramma

Focus su piazza Carafa e Chieti scalo

Sopralluoghi in città
Sopralluoghi in città
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il sindaco Giovanni Legnini ha dedicato la giornata di ieri, martedì 23 giugno, ad una serie di sopralluoghi nei cantieri strategici di Chieti Scalo e della parte alta della città, con l'obiettivo di verificare lo stato di avanzamento delle opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal Programma Pinqua e contrastare i ritardi accumulati, al fine di evitare la perdita di fondi preziosi e garantire il completamento delle infrastrutture nei tempi stabiliti.

Monitoraggio serrato sui cantieri di Chieti Scalo

Il primo cittadino, ha visitato i lavori di asfaltatura tra la zona della stazione e via Tiburtina, includendo il primo tratto della Colonnetta. I lavori procedono in modo soddisfacente, con la promessa di ripristinare in breve tempo la storica fontanella di piazza della Stazione, un simbolo identitario richiesto dai cittadini.

Focus su piazza della Trinità Il monitoraggio è proseguito nell'area di piazza della Trinità, via Spaventa e nel cantiere per il recupero dell'ex conservatorio San Raffaele.

Per queste opere, il sindaco ha convocato d'urgenza le imprese esecutrici per definire un cronoprogramma rigoroso, in linea con le scadenze stringenti imposte dal PNRR. Un confronto specifico è previsto per domani riguardo al cantiere delle Clarisse, che registra attualmente forti ritardi.

Riqualificazione di piazza Carafa

Particolare attenzione è stata rivolta a piazza Carafa. L'obiettivo è trasformare l'area in uno spazio più funzionale, verde e pedonalizzato, potenziando la disponibilità di parcheggi. Parallelamente, l'assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo è impegnato a L’Aquila per sbloccare la situazione delle due palazzine incompiute che si affacciano sulla piazza.

Tra le soluzioni prospettate, si valuta la destinazione di uno degli edifici a sede dei servizi sanitari territoriali, previa concertazione con la direzione della Asl e la risoluzione dei complessi nodi giuridico-amministrativi legati alla variazione di destinazione d'uso.