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Chieti Calcio, il Comune chiama a raccolta gli imprenditori: 48 ore per salvare il futuro del club

Il Sindaco Legnini apre un tavolo con le forze economiche del territorio dopo lo stallo nelle trattative societarie

L'incontro
L'incontro
di Stefano Recanati
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CHIETI. L’appello dell’Amministrazione comunale non è caduto nel vuoto. Diversi imprenditori del territorio hanno risposto alla chiamata del Comune, riunendosi in un incontro promosso dal Sindaco Giovanni Legnini per discutere del futuro del Chieti Calcio.

Al tavolo, insieme al primo cittadino, hanno preso parte il vicesindaco Paolo De Cesare, l’assessora allo Sport Rita Di Falco, i consiglieri comunali Alessio Di Iorio e Giampiero Riccardo, una rappresentanza significativa del mondo economico locale e una delegazione dei tifosi. Il confronto ha fatto emergere con chiarezza la gravità della situazione.

Nonostante l’iscrizione al campionato di Eccellenza, perfezionata lo scorso 13 luglio, la società neroverde resta bloccata da una condizione di stallo operativo legata a una situazione debitoria complessa, stimata tra 1,5 milioni di euro e oltre.

Le dichiarazioni

«Le trattative condotte finora dalla società non hanno prodotto gli esiti sperati», ha spiegato il sindaco Legnini, sottolineando come manchi ancora «un soggetto disposto ad assumersi la proprietà e a guidare la necessaria procedura concorsuale», indicata come l’unica strada percorribile per risanare i conti e garantire un futuro al club.

Da qui la scelta dell’Amministrazione di muoversi concretamente: stimolare gli imprenditori a sostenere un nuovo progetto sportivo attraverso contributi mirati, che il Comune metterà a disposizione di chi vorrà rilevare la squadra.

«Non chiediamo a nessuno di assumersi rischi insostenibili, ma di sostenere un progetto serio, concreto e nitido», ha precisato il sindaco, ribadendo che «la dignità e la storia della nostra squadra di calcio non possono essere sacrificate». Legnini ha fissato anche una tempistica stretta: nelle prossime 48 ore l’Amministrazione raccoglierà le disponibilità degli imprenditori interessati ad affiancare il Comune in questo sforzo collettivo, in un tentativo corale di evitare che la storia sportiva della città si interrompa.