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L'inchiesta

Chieti, cinque agenti della Polizia di Stato denunciati

L’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Chieti coinvolge operatori della Polizia di Stato

La Procura della Repubblica di Chieti
La Procura della Repubblica di Chieti
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Cinque operatori della Polizia di Stato sono stati denunciati a piede libero a Chieti, il 21 agosto, nell’ambito di un’attività investigativa legata a presunte irregolarità emerse dopo un arresto per detenzione e spaccio di stupefacenti avvenuto ad aprile scorso.

L’attività di indagine è stata effettuata in collaborazione con la Procura della Repubblica di Chieti, Squadra Mobile della Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri del Comando provinciale di Chieti. Tutto ha avuto origine da un arresto effettuato nel mese di aprile per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, durante il quale erano emerse circostanze definite anomale.

Gli accertamenti hanno permesso di acquisire elementi investigativi circa lasussistenza di ulteriori ipotesi di reato, tuttora al vaglio della Procura dellaRepubblica.

Le fattispecie contestate includono la truffa ai danni dello Stato,il falso ideologico e l'omissione di atti d’ufficio.

Le decisioni

A seguito dei fatti, il Questore di Chieti, per motivi di opportunità, ha disposto il trasferimento degli operatori coinvolti ad altri incarichi non operativi. La Procura della Repubblica ha ribadito la propria fiducia nell'operato dellaPolizia di Stato e ha ricordato, come da prassi, che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. L'eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.