Abruzzo Daily

Logo
Logo
Dietro le sbarre

Carcere di Vasto, emergenza strutturale e sanitaria a Torre Sinello

Per il sindacato di polizia penitenziaria sono inaccettabili le condizioni della struttura

Mauro Nardella
Mauro Nardella
di Luca Di Renzo
1 MINUTO DI LETTURA

VASTO. La situazione all'interno della Casa lavoro di Torre Sinello a Vasto ha raggiunto livelli critici, snaturando la funzione stessa dell'istituto.

Secondo quanto dichiarato da Mauro Nardella, vice segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria, «la massiccia presenza di reclusi affetti da patologie psichiatriche che sarebbero incompatibili con il regime carcerario, rende impossibile il regolare svolgimento delle attività lavorative previste».

La denuncia arriva a margine di una visita ispettiva condotta questa mattina 30 marzo, insieme a Aldo Di Giacomo e Fausto Varricchio, rispettivamente segretario generale e provinciale della sigla sindacale.

Oltre al sovraffollamento e alla gestione di soggetti ritenuti incompatibili con il regime carcerario, i rappresentanti sindacali pongono l’accento su gravissime carenze strutturali. Viene segnalata, in particolare, l’impossibilità di garantire l’erogazione di acqua calda a causa di caldaie vetuste che attendono una sostituzione da anni.

Tale inefficienza mette a dura prova la gestione della direzione carceraria, costretta a operare senza i fondi necessari per un corretto efficientamento.

Per gli esponenti sindacali, la permanenza di detenuti incapaci di intendere e di volere in una struttura non idonea rappresenta una condizione inaccettabile. L'appello è rivolto direttamente al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria affinché vengano disposti trasferimenti urgenti e lo stanziamento di risorse economiche per ripristinare la dignità e la sicurezza all’interno del penitenziario abruzzese.