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Accessibilità

La cultura oltre le barriere: il romanzo "Scialacca" di Kristine Maria Rapino diventa audiolibro per i non vedenti

Il romanzo della scrittrice teatina approda sulla piattaforma nazionale UICI come "romanzo parlato" per ciechi e ipovedenti

Kristine Maria Rapino
Kristine Maria Rapino
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il 17 maggio a Chieti, la scrittrice Kristine Maria Rapino ha annunciato l'inserimento del suo ultimo romanzo, intitolato Scialacca, all'interno della piattaforma del Libro Parlato dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, trasformando l'opera editoriale in un audiolibro accessibile per regalare una nuova esperienza sensoriale e abbattere ogni barriera culturale a beneficio di tutti i lettori non vedenti e ipovedenti d'Italia.

Inclusione sociale e letteratura accessibile

Il romanzo, edito da Sperling & Kupfer, affronta infatti dinamiche familiari profonde incentrate sul percorso di redenzione del protagonista Francesco e sulla figura enigmatica di Aria, una ragazza affetta da albinismo. Proprio per delineare con accuratezza e sensibilità questo personaggio, l'autrice ha collaborato attivamente con Albinit, l'associazione italiana che si occupa di tutelare e sensibilizzare la popolazione sul tema dell'albinismo. L'approdo dell'opera nel catalogo dell'UICI consente ora di superare definitivamente gli ostacoli fisici legati alla lettura tradizionale, traducendo le parole stampate in un'esperienza acustica dal forte impatto emotivo.

Le dichiarazioni dell'autrice

La stessa scrittrice teatina ha espresso profonda commozione per l'iniziativa, rilasciando importanti dichiarazioni in merito al valore sociale del progetto: «La letteratura deve essere un luogo profondamente democratico e inclusivo. Sapere che le pagine di Scialacca viaggeranno attraverso la voce, permettendo a chi non può vedere di toccare e sentire questa storia, rappresenta un traguardo inaspettato e un'occasione straordinaria di condivisione e crescita collettiva».

Un modello di sinergia culturale

In chiusura, l'iniziativa ha riscosso unanime plauso sia dalle istituzioni locali che dalle associazioni di categoria, confermando come la sinergia tra la scrittura creativa e i servizi di accessibilità possa trasformare la cultura in un patrimonio comune. Questo traguardo editoriale dimostra che l'integrazione e la solidarietà passano anche attraverso la condivisione delle storie, rendendo il panorama letterario italiano sempre più aperto e privo di ostacoli per la comunità dei lettori ipovedenti.