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Il fatto

Autista TUA aggredito su tratta Pescara–L’Aquila: «Un pugno perché ho fatto rispettare le regole»

Colpito a Chieti Scalo mentre faceva sistemare un bagaglio con bottiglie di vetro. Denuncia e intervento della polizia

Autista TUA aggredito su tratta Pescara–L’Aquila: «Un pugno perché ho fatto rispettare le regole»
di Redazione Chieti
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CHIETI. Ancora un’aggressione ai danni di un autista del trasporto pubblico. È accaduto su un pullman della TUA in servizio sulla tratta Pescara–L’Aquila, con l’episodio avvenuto a Chieti Scalo.

A raccontare l’accaduto è Paolo, conducente del mezzo, colpito con un pugno dopo aver fatto rispettare le disposizioni sul trasporto dei bagagli. «Voleva portare a bordo un carrellino con bottiglie di vetro, ma i bagagli devono essere sistemati nella bagagliera. È pericoloso tenerli tra i passeggeri», spiega.

Il pugno durante le operazioni di carico

Secondo il racconto, tre persone – due uomini sulla quarantina e una donna – si sarebbero avvicinate con atteggiamento subito ostile. Nonostante i tentativi di spiegazione, uno dei due uomini avrebbe rifiutato le indicazioni.

Quando l’autista ha aperto lo sportellone per sistemare i bagagli, mentre stava aiutando un altro passeggero, è stato colpito improvvisamente con un pugno alla testa e alla spalla, cadendo a terra.

Minacce e caos a bordo

La situazione è degenerata ulteriormente: i tre sono saliti sul pullman, iniziando a insultare l’autista, sputare e augurargli la morte. Un passeggero, a sua volta autista di un’altra compagnia, è intervenuto evitando conseguenze peggiori.

Nel frattempo è stato contattato il 112. Paolo ha anche scattato alcune foto agli aggressori, provocando un nuovo tentativo di aggressione. Poco dopo è arrivata una volante della polizia di Chieti. I tre hanno tentato la fuga all’interno della stazione, ma sono stati individuati e identificati. L’autista ha formalizzato la denuncia.

“Non possiamo più lavorare così”

«Ormai lavoriamo con l’ansia – racconta – può succedere di tutto per qualsiasi motivo». Un episodio che si inserisce in una scia sempre più frequente di aggressioni ai danni del personale viaggiante.

A intervenire anche il sindacato Faisa Cisal, che denuncia l’assenza di adeguate tutele nel decreto sicurezza e chiede interventi concreti.

«Speriamo che il Parlamento approvi gli emendamenti presentati e che questo sia l’ultimo episodio», afferma il segretario provinciale di Pescara Filippo Tassinari, esprimendo solidarietà al lavoratore e auspicando condizioni di maggiore sicurezza per tutta la categoria.