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di Luca Di Renzo

CHIETI. Ancora un’aggressione ai danni di un autista del trasporto pubblico. È accaduto su un pullman della TUA in servizio sulla tratta Pescara–L’Aquila, con l’episodio avvenuto a Chieti Scalo.
A raccontare l’accaduto è Paolo, conducente del mezzo, colpito con un pugno dopo aver fatto rispettare le disposizioni sul trasporto dei bagagli. «Voleva portare a bordo un carrellino con bottiglie di vetro, ma i bagagli devono essere sistemati nella bagagliera. È pericoloso tenerli tra i passeggeri», spiega.
Il pugno durante le operazioni di carico
Secondo il racconto, tre persone – due uomini sulla quarantina e una donna – si sarebbero avvicinate con atteggiamento subito ostile. Nonostante i tentativi di spiegazione, uno dei due uomini avrebbe rifiutato le indicazioni.
Quando l’autista ha aperto lo sportellone per sistemare i bagagli, mentre stava aiutando un altro passeggero, è stato colpito improvvisamente con un pugno alla testa e alla spalla, cadendo a terra.
Minacce e caos a bordo
La situazione è degenerata ulteriormente: i tre sono saliti sul pullman, iniziando a insultare l’autista, sputare e augurargli la morte. Un passeggero, a sua volta autista di un’altra compagnia, è intervenuto evitando conseguenze peggiori.
Nel frattempo è stato contattato il 112. Paolo ha anche scattato alcune foto agli aggressori, provocando un nuovo tentativo di aggressione. Poco dopo è arrivata una volante della polizia di Chieti. I tre hanno tentato la fuga all’interno della stazione, ma sono stati individuati e identificati. L’autista ha formalizzato la denuncia.
“Non possiamo più lavorare così”
«Ormai lavoriamo con l’ansia – racconta – può succedere di tutto per qualsiasi motivo». Un episodio che si inserisce in una scia sempre più frequente di aggressioni ai danni del personale viaggiante.
A intervenire anche il sindacato Faisa Cisal, che denuncia l’assenza di adeguate tutele nel decreto sicurezza e chiede interventi concreti.
«Speriamo che il Parlamento approvi gli emendamenti presentati e che questo sia l’ultimo episodio», afferma il segretario provinciale di Pescara Filippo Tassinari, esprimendo solidarietà al lavoratore e auspicando condizioni di maggiore sicurezza per tutta la categoria.