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L'Abba Pineto va sotto 2-0 nella finale dei playoff di A2, ma non smette di crederci: «Ci rialzeremo»
di Giuliano De Matteis

PESCARA. «Se il dio del calcio volesse premiare un percorso…». Giorgio Gorgone si affida alla speranza, ultima a morire, alla vigilia della sfida contro lo Spezia in programma domani (venerdì 8 maggio, ore 20:30) allo stadio Adriatico, valida per la giornata conclusiva di una Serie B che il Pescara rischia seriamente di dover salutare dopo appena un anno.
Dal rigore di Russo allo Spezia: Gorgone spera ancora
Per riuscire a giocarsi la salvezza ai playout, i biancazzurri saranno infatti costretti a vincere e a sperare al contempo che il Bari perda a Catanzaro, che la Reggiana non batta la Sampdoria e che manchi l'appuntamento con il successo almeno una tra l'Entella (contro la Carrarese), il Sudtirol (contro la Juve Stabia) o l'Empoli (a Monza).
«Il calcio riserva delle sorprese che a volte nessuno si aspetta», ha detto il tecnico nella conferenza stampa alla vigilia del match con lo Spezia, tornando anche sull'ultimo ko del Pescara e sulle polemiche seguite al rigore sbagliato dal giovane Russo:
«Oggi a mente fredda non sceglierei lui - ha spiegato Gorgone -, che comunque non è stato scelto. Oltre a Insigne, che aveva un problema al ginocchio, c'erano altri potenziali rigoristi ed è stata una situazione improvvisa. Dopo un dialogo in campo è andato Russo, ma c'è stato un tacito consenso e non ho visto né dubbi né incertezze o discussioni, altrimenti sarei intervenuto. Io mi prendo le responsabilità quando me le devo prendere, ma non intervengo in una situazione come questa, perché sul rigore entra anche un aspetto emotivo oltre a quello tecnico. Se fossi stato in Flavio comunque avrei aspettato a prendere quel pallone - ha voluto sottolineare Gorgone -. Tanto di cappello per la responsabilità che si è preso, ma poi ci sono onori e oneri. Ora vedo un'esaltazione di Russo e un massacro di Insigne, mi sembra un po' troppo».
Vincere e sperare, per non avere altri rimpianti
Per evitare ulteriori rimpianti adesso c'è comunque da battere lo Spezia: «È stata una settimana pesante e c'è delusione per quello che è successo in pochi minuti, perché abbiamo assaporato qualcosa di impensabile come la possibilità di poterci giocare la salvezza diretta. Abbiamo avuto il match-ball con la Sampdoria, poi con la Carrarese e infine a Padova. Ora siamo appesi a un filo e purtroppo non dipende solo da noi, anche se nessuno pensa che il Catanzaro scenderà in campo per farsi una passeggiata contro il Bari. Nei ragazzi ho visto una sofferenza che spero venga tramutata in rabbia. Questa squadra da metà febbraio ha fatto un percorso strepitoso e una rincorsa incredibile, mi dispiace se non porterà a raggiungere l'obiettivo. La partita con lo Spezia sarà surreale, nonostante ci sarà il supporto dei tifosi fino al fischio finale e per questo li ringrazio. Entrambe hanno un solo obiettivo e per entrambe potrebbe non bastare. Sarà complicata contro una squadra che l'anno scorso ha lottato per la A, ma se ogni tanto il dio del calcio riuscisse a premiare un percorso... sarebbe giusto e opportuno - ha concluso Gorgone -. E ne saremmo tutti molto felici».
Pescara-Spezia: le ultime dal campo
Usciti acciaccati dall'ultimo match perso a Padova, capitan Insigne e il bomber Di Nardo non sono al meglio ma sembrano pronti a stringere i denti e dovrebbero partire tra i titolari. Qualche problema fisico anche per i terzini Letizia e Cagnano, con Faraoni che si candida così per un posto dal 1'. Nello Spezia invece torna Hristov al centro della difesa a tre, mentre in mediana sarà il baby Comotto a sostituire lo squalificato Bandinelli, con Lapadula in vantaggio su Di Serio e Skjellerup per affiancare Artistico in attacco.
LE PROBABILI FORMAZIONI:
PESCARA (4-3-2-1): Saio; Faraoni, Capellini, Bettella, Cagnano; Valzania, Brugman, Caligara; Olzer, Insigne; Di Nardo. A disp.: Brondbo, Letizia, Altare, Corbo, Gravillon, Oliveri, Brandes, Lamine Fanne, Meazzi, Acampora, Russo, Tsadjout. Merola All. Giorgio Gorgone
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Hristov, Ruggero; Sernicola, Comotto, Nagy, Valoti, Aurelio; Artistico, Lapadula. A disp.: Loria, Guidi, Bonfanti, Vignali, Bertoncini, Beruatto, Romano, Di Serio, Bellemo, Adamo, Skjellerup, Vlahovic. All. Luca D'Angelo
ARBITRO: Doveri di Roma 1