L'intervista
Teramo, il presidente Di Antonio: «Abbiamo una squadra più fisica e cattiva: ora ci riproviamo. E sul ripescaggio...»
di Dino Venturoni

PESCARA. La “telenovela” Antonio Di Nardo sta per chiudersi in casa Pescara, con i biancazzurri pronti a salutare il bomber che nella scorsa stagione ha segnato 14 gol in Serie B, categoria in cui l'attaccante classe 1998 continuerà a giocare.
Di Nardo ai saluti: andrà alla Juve Stabia
Rimasto ai margini del gruppo in questo avvio di stagione (fuori dalla lista dei convocati prima nella gara di Coppa Italia persa contro la Sambenedettese e poi nel vittorioso esordio nel girone B di Serie C contro la Vis Pesaro all'Adriatico), Di Nardo sarà infatti ceduto alla Juve Stabia che, stando a quanto trapelato, è pronta a sborsare un milione e mezzo di euro (più bonus per avvicinarsi ai 2,5 milioni di euro chiesti dal Pescara) e a garantire un triennale al calciatore. Si attende solo l'ufficialità e il Delfino potrà così concentrarsi sulla caccia al suo sostituto.
Il Pescara a caccia di un nuovo centravanti
«Se Di Nardo andrà via al suo posto arriverà un altro attaccante di alto livello, credo molto importante», aveva spiegato il tecnico biancazzurro Antonio Buscè in conferenza stampa subito dopo il match vinto contro la Vis Pesaro.
In cima alla lista del direttore sportivo biancazzurro c'è Giacomo Parigi del Latina (classe 1996, 19 gol e 4 assist nelle 42 presenze collezionate l'anno scorso tra Serie C e Coppa Italia), che con Buscè ha già lavorato due stagioni fa a Rimini e piace però anche al Ravenna. Sul taccuino ci sono poi Mario Ravasio (classe 1988 dell'Arezzo), Alessandro Gabrielloni (classe 1994 del Como e reduce dal prestito alla Juve Stabia) e Leonardo Mancuso (classe 1992 del Mantova), ma non si escludono sorprese nelle ultime ore di questa sessione estiva di calciomercato (alle ore 20 del 1° settembre lo stop alle operazioni).
Lutto per Guccione: la nota del Delfino
Nel frattempo il club ha voluto far sentire la propria vicinanza a uno dei suoi calciatori, colpito da un grave lutto: «Il presidente Daniele Sebastiani, i dirigenti, lo staff tecnico, i giocatori e tutti i tesserati della Delfino Pescara 1936 si stringono in un caloroso abbraccio attorno al calciatore Filippo Guccione in questo momento di profondo dolore per la dolorosa scomparsa del caro papà. A Filippo e alla sua famiglia vanno le più sincere condoglianze e il profondo affetto di tutto il mondo biancazzurro».