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Serie B

Pescara-Juve Stabia, la spinta di Gorgone: «Brutti, sporchi e cattivi se serve. Ci salveremo»

Il tecnico dei biancazzurri suona la carica alla vigilia della sfida allo stadio Adriatico, che sarà sold out: «I tifosi un valore aggiunto»

Lorenzo Insigne
Lorenzo Insigne
di Giuliano De Matteis
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PESCARA. Ci sarà uno stadio Adriatico di nuovo sold out a spingere il Pescara domani (25 aprile, ore 15) nella sfida contro la Juve Stabia, valida per la 36ª e terzultima giornata di Serie B.

Sold-out all'Adriatico

Circa 18mila i tifosi attesi per incitare i biancazzurri in una decisiva tappa della loro rincorsa, con i playout ora a un solo punto e la salvezza diretta distante quattro lunghezze. «Il pubblico per me è un valore aggiunto ed è stato strepitoso contro la Sampdoria - ha detto il tecnico Giorgio Gorgone in conferenza stampa alla vigilia del match contro i campani -. I tifosi ci danno una pressione positiva e da quando sono arrivato, in casa come in trasferta, ci hanno spinto e sostenuto con correttezza e intelligenza. Speriamo di riuscire a fare una partita come si deve e di proseguire nel percorso che abbiamo tracciato da tempo».

Le parole di Gorgone 

Nelle ultime due sfide la vittoria è sfumata nei minuti finali e Gorgone chiede così ai suoi uno sforzo in più: «Le partite possono girare in un attimo anche quando le stai dominando e bisogna essere bravi a percepire il pericolo. Questa partita è “vita o morte” e quindi bisogna stare attenti e concentrati fino all'ultimo, se serve anche essere brutti, sporchi e cattivi». Così invece il tecnico sui prossimi avversari, alle prese con una crisi societaria ma in lotta per i playoff: «La Juve Stabia ha mantenuto l'ossatura con cui l'anno scorso ha sfiorato la A arrivando in semifinale e occupa la sua posizione meritatamente - ha sottolineato Gorgone -. Sicuramente hanno sempre reso di più in casa, ma sono cose che mi interessano poco. Non è una squadra che specula e giocherà, perché ha a sua volta un obiettivo importante da raggiungere».

I dubbi del tecnico

Qualche dubbio di formazione per l'allenatore biancazzurro, che deve gestire le condizioni di alcuni acciaccati: «Caligara ha recuperato da un piccolo problemino, mentre Olzer è da valutare. Intanto si sono riaggregati anche Merola, Faraoni, Lamine Fanne e Tsadjout, che potrebbe essere disponibile per uno spezzone di gara qualora servisse». E in questo rush finale del resto c'è bisogno di tutti per raggiungere una salvezza in cui Gorgone non ha mai smesso di credere: «Nonostante le partite importanti fatte dalla squadra sono focalizzato sull'obiettivo finale. Sono contento dell'ambiente che ho trovato e di un gruppo che non ha mai mollato nei momenti di difficoltà, ma questo non può accontentarmi se non centriamo l'obiettivo. Quando vedo giocare questa squadra mi piace, ora però dobbiamo diventare anche più cattivi. Tabelle salvezza? Non puoi prevedere quello che succede. L'importante è non avere la frenesia che tutto possa sfumare da una partita a un'altra. O prima o dopo noi riusciremo a centrare l'obiettivo. Se non sarà subito dobbiamo ricordarci quanto eravamo giù e non farci prendere dalla frenesia. Con un po' di buona sorte in più ora saremmo già in un'altra condizione, ma sono certo che la buona sorte arriverà nel momento opportuno».