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Calcio

Il Pescara non sa più vincere: ora a Padova è vietato fallire

All’Adriatico è 1-1 (gol di Insigne) con la Juve Stabia che pareggia con merito

Insigne
Insigne
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Il Pescara non sa più vincere. All’Adriatico è 1-1 con la Juve Stabia che pareggia con merito. Chi pensava agli ospiti con pochi stimoli alla fine ha dovuto ricredersi. Insigne e compagni dall’altra parte non hanno brillato con il pari che chiude il discorso salvezza diretta. Per arrivare ai play out bisognerà vincere le ultime due gare e sperare. 

Gorgone senza Olzer rilancia Caligara confermando per il resto la squadra di Carrara. In panchina si rivedono Lamine Fanne, Tsadjout e Faraoni. Sulla sponda campana Ignazio Abate lancia punta sull’ex Maistro trequartista.

Oltre 15mila i presenti nel caldo pomeriggio dell’Adriatico dove dirige Perenzoni di Rovereto. Le primissime battute di gara vedono un Delfino volitivo e in costante pressing nella metà campo ospite. La densità biancazzurra produce poco visto che al 10’ è Okoro in area di rigore pescarese a creare un brivido. La squadra di Abate fa possesso palla e chiude gli spazi a Insigne e compagni che non riescono a proporsi dalle parti di Confente. E così al 21’ è Cagnano a salvare alla disperata un gol praticamente fatto su tiro di Ricciardi. Meglio la formazione di Abate fino al 26’ quando Insigne prova a sorprendere Confente che si rifugia in angolo. Prova a scacciare le paure la formazione di Gorgone che però appare troppo guardinga. Si arriva cosi ai minuti finali di prima frazione con Cacciamani pericolosissimo per gli ospiti al 44’ prima del doppio fischio di Perenzoni di Rovereto che al 46’ manda le squadre negli spogliatoi per l’intervallo. Nella ripresa al primo giro di lancette tiro centrale di Maistro per la Juve Stabia. Al 7’ ci pensa Lorenzo Insigne a sbloccare il match con una punizione velenosa che sorprende Confente tratto in inganno dal movimento di Di Nardo. Pescara avanti a fatica e quinto sigillo stagionale dell’attaccante campano.

Si infiamma l’Adriatico ma la gioia del vantaggio dura poco perché al 16’ Okoro dopo un’azione insistita crossa a centro area per Correia che non sbaglia per il gol del pari. Tutto da rifare per i padroni di casa con Gorgone che manda in campo Meazzi e Berardi al posto di Acampora. Poco dopo si infortuna Bettella e al suo posto entra Altare. Contrattempo che non ci voleva con i biancazzurri che si innervosiscono ma che al 29’ hanno l’opportunità per riportarsi in vantaggio con Di Nardo che però trova la risposta di Confente. L’ultimo quarto d’ora di match vede al 34’ il tiro di Brugman respinto da Confente prima dell’assalto finale abruzzese con Gorgone che gioca anche le carte Tsadjout e Faraoni con effetti però impalpabili visto che al 91’ il tiro di Correia viene murato. Poi 5’ di recupero e l’1-1 che per il Delfino ha un sapore amaro. 

I prossimi due turni del Pescara sono a Padova e in casa con lo Spezia l'8 maggio: due turni in cui la Gorgone band si gioca tutto.

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