Palla ovale
La Rugby L’Aquila: serie A al giro di boa, domenica 25 gennaio, nella tana della capolista Civitavecchia
di Redazione L'Aquila

ROSETO. Quinta sconfitta consecutiva nel campionato di A2 maschile di basket per la Liofilchem Roseto, battuta 77-85 tra le mura amiche del "PalaMaggetti" nel turno infrasettimanale, valido per la 23ª giornata di regular-season.
Roseto ko in casa con Mestre
La squadra di coach Bassi parte bene e chiude il primo quarto sul +3 (18-15), ma poi subisce la reazione degli ospiti nel secondo (14-21) e crolla nel terzo (20-34), penalizzata anche dall'espulsione per proteste di capitan Cinciarini. Inutile poi il tentativo di rimonta nell'ultimo parziale (25-15) per Roseto, che chiude il matcth a -8 e con tre soli giocatori in doppia cifra: Cannon (20 punti), Robinson (14) e Donadoni (11). La Liofilchem, che domenica (25 gennaio, ore 18) farà visita alla Victoria Libertas Pesaro, resta ultima in classifica a -4 da Pistoia e ora a -6 da Ruvo di Puglia (che ha battuto Cento agganciando l'Urania Milano a quota 14 punti).
Lo sfogo di coach Bassi dopo il match
Furioso dopo il match perso con Mestre il coach Bassi: «Ci sarebbe da stare zitti e andare tutti quanti a guardarsi allo specchio. Io lo faccio sicuramente. Difficile parlare, veramente. Alla prima difficoltà ci siamo disuniti, sono successe delle cose incommentabili veramente». Queste invece le parole del tecnico sull'espulsione di capitan Cinciarini al 23', quando Roseto era sotto di sole cinque lunghezze: «Con tutto il rispetto per lui che ha avuto e ha una carriera eccezionale e imparagonabile alla mia, però ci ha ammazzato. Non voglio buttare la croce addosso a nessuno, per carità, ma psicologicamente ci ha distrutto. Da lì abbiamo tirato giù il sipario e quando lo abbiamo rialzato eravamo a -20. Abbiamo poi provato in maniera confusionaria non dico a rientrare in partita, ma almeno a impensierirli. È stata una partita povera e mi metto in discussione ma non chiedo scusa, perché scusa lo si chiede quando non si fa il proprio dovere e invece io lo sto facendo».
Il tecnico lancia un “appello” al club
Bassi è un fiume in piena: «Mi dispiace profondamente per la società, per la gente e le persone che mi hanno incoraggiato anche in questi giorni. Sto provando a dare tutto quello che ho ed evidentemente non sono abbastanza bravo ma non ci sono solo io. Qui vengo sempre io e qui mi fermo, se no faccio il male di tutta Roseto. Bisogna che ci sia qualche intervento pesante, anche nei miei confronti se devo essere io il capro espiatorio. Io a Roseto ci tengo e questi due mesi per me sono stati come cinque anni per le difficoltà che sto affrontando. Così non ci salviamo e ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità come me le sto prendendo io adesso. Sono molto deluso ma anche arrabbiatissimo, perché qui si va con archi e frecce contro le contraeree. Ci sono giocatori oggi che hanno giocato sopra al dolore e li ringrazio, però bisogna giocare nel modo giusto e non ognuno a modo suo. Anche se tutti ci vogliono far credere il contrario questo rimane uno sport di squadra e bisogna andare tutti nella stessa direzione, attacco e difesa, attacco e difesa come abbiamo fatto nei primi otto minuti che per intensità sono stati i migliori della stagione».