Ciclismo
Giro d’Abruzzo, la tappa marsicana va a D’Aiuto ma Fancellu resta in testa
di Andrea Rapino

CONTROGUERRA. È il francese Kévin Vauquelin, tra i favoriti della vigilia, a prendersi ultima tappa e primo posto del Giro d’Abruzzo. Decisivi i trenta chilometri finali della frazione conclusiva, partita oggi da Silvi, che ha portato i corridori ad attraversare per 182 chilometri la provincia di Teramo.
Nel susseguirsi di salite sempre più brevi e sempre più dure, il corridore francese l’ha spuntata sul connazionale Mathys Rondel, che ha corso lo sprint decisivo forte del terzo posto in classifica generale, e sull’italiano Nicola Conci.
Lo sprint finale
È stato proprio di Conci il primo tentativo di allungo sul muro di Colonnella. Il terzetto che si è conteso la classifica generale ha guidato la corsa nei trenta chilometri conclusivi, staccando il gruppo fino a un minuto. L’ultima salita ha infine premiato Vauquelin, lucido nei frangenti decisivi, capace di capitalizzare la crescita che lo ha caratterizzato nelle quattro tappe di questo Giro d’Abruzzo, che lo aveva visto un po’ impallato nella tappa iniziale.
Fancellu terzo
Alessandro Fancellu, per tre giornate leader della classifica generale, ha tenuto per buona parte della gara, ma ha perso contatto con la testa quando, a 38 chilometri dall’arrivo, Ulissi, Vauquelin e Rondel hanno attaccato, quando Conci aveva appena tagliato per primo il traguardo del Gran Premio della Montagna. Per lui, comunque alla vigilia nella lista degli outsider, terzo gradino del podio che ne fa il primo degli italiani.A
Vauquelin anche la “maglia bianca”
Alla fine se la sono giocata in tre, con i punti degli abbuoni decisivi per delineare la classifica finale che ha sorriso a Vauquelin, già quarto classificato alla Parigi-Nizza e decimo al Giro dei Paesi Baschi. Rondel, quarto nel 2025, e quest’anno a un passo dalla top 10 nel Giro d’Italia, si è dovuto accontentare della piazza d’onore. Con il titolo di campione d’Abruzzo, Vauquelin, nato nel 2001 a Bayeux, in Normandia, si prende anche la “maglia bianca” della classifica giovani, mentre la “maglia ciclamino” della classifica a punti va a Dorian Godon, anche lui francese, e la “maglia azzurra” del Gran Premio della Montagna a Emanuele Ansaloni.
Il commento del vincitore
«È davvero una bella sensazione tornare a vincere», ha commentato a caldo il vincitore, «ho attraversato momenti difficili nelle ultime settimane e finalmente posso dire che sono alle spalle. Tagliare per primo il traguardo oggi mi ha regalato un’emozione incredibile. Sapevo che l’azione nata al penultimo giro sarebbe stata quella decisiva, da lì dovevo solo seguire gli attacchi. Mancava ancora molto alla fine, ma sapevo che erano pochi gli avversari in grado di rientrare su di noi. Prima del Giro d’Abruzzo avevo tanti dubbi e tante domande in testa: alla fine questa corsa si è rivelata un ottimo nuovo inizio per la parte conclusiva della stagione».