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Assegni familiari 2026, cambiano i limiti di reddito: importi e nuove soglie Inps
di Redazione cronaca

CHIETI. L'Abruzzo chiede risposte concrete per proteggere un comparto vitale. Durante l'assemblea regionale della Cia agricoltori italiani tenutasi a Francavilla al Mare, è emersa la necessità di varare agevolazioni fiscali immediate e una politica agricola più incisiva da parte dell’Unione Europea. La crisi attuale, innescata da uno scenario internazionale complesso, sta colpendo duramente i costi di produzione e i consumi interni.
L'impennata dei costi di produzione
Il grido d'allarme riguarda soprattutto i rincari di fertilizzanti e gasolio agricolo, che hanno registrato un aumento del 60% nell'ultimo periodo. Questo shock finanziario mette a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole, colpendo filiere già fragili e riducendo drasticamente i margini di guadagno per gli imprenditori locali.
Impatto sull'imprenditoria femminile e settori chiave
La crisi assume anche una connotazione sociale, considerando che il 35% delle realtà agricole abruzzesi è guidato da donne. I settori più esposti risultano essere la zootecnia e il comparto cerealicolo.
Senza misure di sostegno, la tenuta occupazionale e il ricambio generazionale in Abruzzo rischiano una battuta d'arresto senza precedenti.
Frenata dell'export e delle eccellenze regionali
Le ripercussioni dello scacchiere globale si riflettono negativamente sulle esportazioni. Il settore vitivinicolo, fiore all'occhiello dell'economia regionale, registra una contrazione significativa degli ordini. Parallelamente, rallenta la commercializzazione dei prodotti trasformati, eccellenze del territorio che faticano a mantenere il posizionamento sui mercati esteri a causa delle incertezze economiche generali.