Prati di Tivo, Finori attacca: «Impianti riapriranno quando andrà via D’Angelo» - VIDEO
La gestione Tra neve e stazioni ferme, l’imprenditore rilancia: «Conto alla rovescia iniziato». Sentenza attesa a dicembre 2026
TERAMO. «Quando riapriranno gli impianti? Quando andrà via Camillo D’Angelo». È la posizione, netta e senza sfumature, di Marco Finori, che torna a intervenire sulla situazione di Prati di Tivo mentre resta pendente il giudizio d’appello, con sentenza fissata al 1° dicembre 2026.
Finori evidenzia il paradosso attuale: «C’è la neve e il Gran Sasso è stupendo, sarebbe stata una Pasqua interessante. Ma gli o’bellx sono ancora abbandonati, nonostante fosse stato annunciato il loro recupero. La Regione dovrebbe vigilare».
Scenario politico e incognite
Secondo l’imprenditore, la riapertura è legata alla scadenza del mandato del presidente della Provincia, prevista tra circa 10 mesi. Uno scenario che però potrebbe cambiare: secondo indiscrezioni, D’Angelo potrebbe tentare un secondo mandato, anche alla luce della sospensione del requisito dei 18 mesi residui da sindaco. A Valle Castellana si tornerà al voto nel 2027.«Il problema è una persona».
Durissimo l’affondo: «Il male della montagna è identificato in una persona», dice Finori riferendosi proprio a D'Angelo e richiamando anche il caso di Monte Piselli, altra località chiusa.«Io quando ho detto che avrei riaperto, l’ho sempre fatto».
La partita sugli impianti
Sul futuro della gestione, Finori rivendica una posizione esclusiva:«L’unica società che può acquistare gli impianti è la mia. Siamo gli unici ad aver partecipato, versato la cauzione e convocato la Gst». E aggiunge: «Sul piano giudiziario faremo tutto il necessario».
Il confronto con Cortina
Infine il confronto con altre esperienze:«Abbiamo finito il nuovo impianto a fune a Cortina d’Ampezzo. Qui invece, nonostante la neve, è tutto chiuso»