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Fuori copertina, poeti e scrittori abruzzesi: Roberto Michilli - Diciannovesima puntata

Romanzo concepito secondo un’architettura stratificata, la trama dei giorni intreccia la dimensione individuale a quella collettiva, in un affresco corale che viene colto in tutta la sua tensione tra rinnovamento e incertezza.

Fuori copertina, poeti e scrittori abruzzesi: Roberto Michilli - Diciannovesima puntata
di Valeria Di Felice
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La trama dei giorni, l’ultimo romanzo di Roberto Michilli (Campli 1949 - Teramo 2024) edito da Di Felice nel 2024, è un luogo narrativo che sa condensare memoria e futuro: memoria nel rievocare il fermento e tutto il mondo emotivo dei giovani che hanno attraversato gli anni Settanta, e futuro nel cogliere le aspirazioni, i desideri e i progetti di più generazioni.

Opera concepita secondo un’architettura stratificata, La trama dei giorni intreccia la dimensione individuale a quella collettiva, in un affresco corale che viene colto in tutta la sua tensione tra rinnovamento e incertezza.

Il protagonista Angelo Ribera è un uomo maturo che ricorda il suo passato a partire da quando era studente all’università ed entra nell’agenzia di una nota casa editrice.

Dopo l’avventura editoriale, Angelo vince un concorso pubblico e va a vivere a Milano per diversi anni. Ed ecco che, ormai maturo, torna nella sua città di provincia al funerale del suo amico Dante, conosciuto quarantatré anni prima, e questo triste evento si trasforma in una occasione per riprendere i rapporti con Claudio e Lucia, dando vita a un nuovo capitolo di vita, a una nuova trama.

La narrazione restituisce uno spaccato degli anni Settanta, con il fermento sociale di quegli anni, le contestazioni studentesche, la radicalità delle posizioni politiche che occupano ogni spazio dei dibattiti pubblici, dei quotidiani, della televisione… In questo scenario Angelo inizia a fare esperienze sia sul piano lavorativo con progetti culturali che però non andranno a buon fine, sia sul lato affettivo sperimentando le numerose “trame dei giorni”: amicizie, relazioni amorose, delusioni e nuovi slanci di fiducia.

Il tempo con la sua portata storica, dai movimenti femministi a quelli terroristici, dagli avvenimenti politici fatti di compromessi, fughe, stragi, rapimenti, a quelli sportivi, accompagna la caratterizzazione di Angelo il quale, lungi dall’essere una inefficace figura di carta in controluce, diventa per il lettore una spinta concreta a entrare nel suo mondo, in una consonanza di bisogni e aspirazioni.

Nello sviluppo narrativo, interessanti sono le pagine di diario di Angelo che rappresentano una vera e propria dichiarazione di intenti sul senso della scrittura, dell’arte, dei libri che hanno costruito l’orizzonte letterario dell’autore stesso; il lascito finale di un romanziere capace di coniugare rigore narrativo e istanze emotive.

Cosa troviamo fuori copertina? Troviamo l’idea flaubertiana di letteratura intesa come luogo di educazione sentimentale, come un modello di esperienza in cui imparare a riconoscere sé e l’altro nella complessità delle relazioni e degli accadimenti esterni. Roberto Michilli, nelle vesti di un romanziere attento a non tradire il patto di fiducia con il lettore, non condensa la realtà in un giudizio chiuso in sé stesso, ma la restituisce in tutte le sue manifestazioni. Ed è soprattutto attraverso il motore dell’introspezione e del conflitto interiore, che la quotidianità diventa la soglia d’elezione per riflettere sui propri nodi gordiani.

 

Valeria Di Felice (Nereto 1984) fonda nel 2010 la Di Felice Edizioni. Ha pubblicato diverse raccolte poetiche tradotte in spagnolo, arabo, romeno e nederlandese e ha curato diversi volumi sulla poesia.

Nel 2018 ha tradotto il libro di racconti della scrittrice marocchina Fatiha Morchid, L’amore non è abbastanza. Nel 2023, per la prima volta in Italia ha tradotto e curato le poesie della contessa Anna De Brémont, Sonetti e poesie d’amore.

È ideatrice e curatrice della rubrica fuori copertina per Abruzzodaily.

 

 

 

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