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Il rapporto

Welfare, l'Abruzzo scala la classifica nazionale con investimenti in istruzione e formazione

Il nuovo report sul sistema sociale locale evidenzia però anche le criticità negli asili nido e sanità

L'Abruzzo si distingue per gli investimenti in istruzione
L'Abruzzo si distingue per gli investimenti in istruzione
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il sistema sociale abruzzese mostra segnali di consolidamento, guadagnando una posizione nel monitoraggio nazionale condotto dal think tank Welfare, Italia. Il report, realizzato dal gruppo Unipol in collaborazione con The European House - Ambrosetti, analizza l’efficacia delle prestazioni attraverso ventidue indicatori chiave.

L'Abruzzo si distingue positivamente per gli investimenti nell'istruzione e nella formazione, con una spesa pubblica che supera sensibilmente la media del Paese in rapporto al Prodotto interno lordo regionale. Questi sforzi si riflettono in un tasso di dispersione scolastica particolarmente contenuto, che posiziona il territorio tra i più virtuosi della penisola.

Notevole è anche l'impegno nelle politiche del lavoro, in cui la regione mantiene standard in linea con i parametri nazionali. Sul fronte del disagio abitativo, l’Abruzzo ottiene una performance d'eccellenza, riducendo drasticamente gli indici di deprivazione. Tuttavia, il quadro generale presenta ancora alcune zone d'ombra.

La spesa destinata agli asili nido appare sensibilmente inferiore alla media, evidenziando una carenza strutturale nel supporto alle famiglie. Anche la spesa sanitaria pubblica pro capite e l'efficacia complessiva della sanità regionale necessitano di ulteriori interventi per allinearsi ai territori più avanzati.

Permangono, infine, sfide aperte sul fronte occupazionale, in particolare per quanto riguarda la quota di giovani neet e il tasso di disoccupazione, fattori che influenzano ancora l'equilibrio socio-economico complessivo.