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L'emergenza

Maltempo, ponte crollato sulla Statale 16: ancora non si hanno notizie sul 53enne disperso

Ricerche in corso per Domenico Racanati, in transito sulla Statale 16 a bordo di una Fiat Bravo verso Ortona. Anas: il tratto era chiuso al traffico

Il disperso Domenico Recanati
Il disperso Domenico Recanati
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Ancora nessuna notizia, nella prima mattinata di oggi 3 aprile, per Domenico Racanati, 53enne residente a Bisceglie, di cui non si hanno più notizie dal momento del crollo del ponte sul fiume Trigno. L’uomo stava percorrendo l'arteria stradale a bordo della sua Fiat Bravo, diretto verso Ortona per ragioni personali.

Il cedimento del ponte nel territorio di Montenero di Bisaccia, ha innescato una massiccia operazione di soccorso. 

L'ultimo contatto e l'allarme

Secondo le prime ricostruzioni fornite dai familiari attraverso i canali social, l'ultima posizione rilevata del veicolo risulterebbe nei pressi di Termoli. La figlia dello scomparso, Angelica, ha riferito che il padre era al telefono con la moglie proprio negli istanti del crollo: la comunicazione si è interrotta bruscamente e da quel momento il cellulare risulta irraggiungibile. Le autorità locali e la protezione civile stanno setacciando l'area del fiume, dove i detriti della struttura hanno travolto il piano stradale.

Indagini e soccorsi sul posto

Le testimonianze oculari confermano che, durante il collasso del viadotto, almeno due vetture fossero in transito sulla Statale 16. Mentre un conducente è riuscito miracolosamente a mettersi in salvo, la seconda auto è rimasta coinvolta nell'incidente. Sebbene non vi siano ancora conferme ufficiali sul ritrovamento della vettura di Domenico Racanati, le forze dell'ordine mantengono aperte tutte le piste. Squadre di vigili del fuoco e sommozzatori continuano a operare in condizioni rese difficili dal maltempo che ha colpito l'intera area costiera.

La precisazione di Anas

Il ponte sulla statale 16 alla foce del fiume Trigno, crollato giovedì mattina con una persona dispersa, era stato chiuso al traffico già dalla sera precedente, ma diversi veicoli avrebbero comunque transitato nel tratto interdetto. È quanto emerge da testimonianze raccolte da LaPresse e da elementi al vaglio degli inquirenti, mentre prosegue l'indagine della Procura della Repubblica di Larino, che ha aperto un fascicolo per crollo colposo, ipotizzando anche l'omicidio colposo in caso di conferma del decesso del disperso.

Secondo quanto comunicato da Anas, il tratto era stato chiuso alle 19 del 1° aprile con barriere e segnaletica tra Petacciato e San Salvo Marina. Tuttavia, dalle verifiche e dai filmati analizzati, risulta il transito non autorizzato di almeno due veicoli, uno dei quali sarebbe precipitato nel fiume mentre un secondo si sarebbe fermato poco prima del cedimento. Testimonianze riferiscono inoltre di ulteriori tentativi di attraversamento nelle ore precedenti al crollo, anche da parte di mezzi pesanti respinti dal personale presente. Al centro degli accertamenti anche le modalità di interdizione del tratto e l'effettiva presenza di presidi di controllo, oltre alla gestione delle barriere, che secondo alcune ricostruzioni avrebbero consentito il passaggio su una delle corsie. Elementi su cui dovranno fare chiarezza le indagini, chiamate a ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti al crollo e ad accertare eventuali responsabilità.