Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il personaggio

Ranucci a Roseto con "Diario di un trapezista", il conduttore di Report e il suo legame con la costa teramana: «A Silvi i ricordi più belli della mia infanzia»

Libertà d’informazione, giornalisti sottopagati, inchieste, il legame con la politica: la Villa Comunale accoglie il giornalista. Il video

Sigfrido Ranucci
Sigfrido Ranucci
di Redazione Teramo
2 MINUTI DI LETTURA

ROSETO DEGLI ABRUZZI. La Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi ha fatto registrare un’ampia partecipazione per l’incontro con Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report, che ha portato in città il suo spettacolo “Diario di un trapezista”, tappa del tour nazionale con cui racconta il dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta. L’evento, promosso dall’amministrazione comunale e a ingresso gratuito, ha richiamato numerosi cittadini.

Il legame con la costa teramana

Prima dell’inizio dello spettacolo, il conduttore di Report ha incontrato l’amministrazione comunale e i giornalisti, soffermandosi anche su un ricordo personale che lo lega all’Abruzzo. «Ho passato dieci anni con la mia famiglia a Silvi Marina, dai 9/10 anni fino ai 20. I miei ricordi più belli di quegli anni sono legati a Silvi Marina», ha raccontato.

Dal sacrificio dei cronisti al rapporto con la politica

Nel corso della serata Ranucci ha affrontato alcuni dei temi più delicati dell’informazione italiana: il ricordo dei giornalisti uccisi per il loro lavoro, il fenomeno delle querele temerarie, le difficoltà di tanti cronisti sottopagati e il complesso rapporto tra editoria e politica. Il giornalista ha ribadito l’importanza di un’informazione libera e indipendente, capace di svolgere il ruolo di controllo nei confronti del potere e di rappresentare un vero “anticorpo” per la democrazia. Un obiettivo che, secondo Ranucci, può essere raggiunto soltanto attraverso un rapporto sano tra buona politica e buon giornalismo.

Il commento dell’amministrazione

«Siamo profondamente orgogliosi di aver ospitato a Roseto un professionista del calibro di Sigfrido Ranucci – affermano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore alla Cultura Francesco Luciani –. Questo appuntamento è il frutto di un lavoro costante, portato avanti con determinazione nel corso degli anni, per far sì che la nostra città diventi un punto di riferimento capace di accogliere le voci più autorevoli del giornalismo contemporaneo. Portare figure di questo spessore nella nostra Villa Comunale conferma la volontà della nostra amministrazione di offrire alla cittadinanza un cartellone eventi di altissimo livello, non solo dedicato all’intrattenimento puro, ma anche alla crescita culturale e alla riflessione civile del nostro territorio».