In difficoltà
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di Redazione cronaca

CRONACA. Marzo 2026 entra nella storia climatica dell’Abruzzo come il secondo mese più piovoso degli ultimi cinquant’anni. A certificarlo è l’analisi del Cetemps dell’Università dell’Aquila, che evidenzia precipitazioni eccezionali su gran parte del territorio regionale, con un aumento medio dell’85% rispetto ai valori normali.
A determinare questo scenario è stato il continuo scontro tra correnti umide atlantiche e aria fredda proveniente da est, in un contesto dominato da una persistente bassa pressione e da un blocco anticiclonico sull’Europa nord-orientale. Ne sono derivate settimane caratterizzate da cielo coperto e piogge frequenti, soprattutto lungo la fascia adriatica.
I dati più estremi si registrano proprio tra Pescarese e Chietino, dove in diverse località marzo è risultato il più piovoso dal 1974. A Lanciano le precipitazioni hanno superato del 308% la media, a Vasto del 299%, a Guardiagrele del 218%, a Ortona del 217% e a Pescara del 200%. Numeri che fotografano un’anomalia diffusa e particolarmente intensa sulla costa.
Dal punto di vista termico, il mese si è chiuso con temperature leggermente inferiori alla media climatica, con uno scarto regionale di -0,4 gradi, anche se con differenze locali: più caldo a Giulianova, più freddo nell’entroterra come a Montazzoli. In controtendenza Avezzano, dove le precipitazioni sono risultate inferiori alla norma.