L'intervista
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di Manuela Vacca

Il maltempo in Abruzzo fa paura. Il sistema regionale di Protezione civile è pienamente operativo, con il coordinamento della Sala operativa regionale e il coinvolgimento capillare di enti locali, volontariato e Vigili del Fuoco-Numerosi sono i COC (Centro Operativo Comunale) attivati su tutto il territorio regionale, in particolare nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, a testimonianza della diffusione e dell’intensità dei fenomeni meteo in atto. Le attivazioni hanno riguardato decine di comuni, tra cui Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Vasto, Lanciano, Chieti, Roseto degli Abruzzi e molti centri dell’entroterra.
Presidi territoriali e volontariato
Fondamentale il contributo delle squadre di volontari di Protezione civile, impegnate nei presidi idraulici lungo i principali corsi d’acqua. Attivate squadre operative su fiumi strategici come il Sinello, il Feltrino, il Sangro, il Vomano e l’Alento, con turnazioni notturne per garantire il monitoraggio continuo dei livelli idrometrici e la tempestiva segnalazione di criticità.
Interventi vigili del fuoco
150 sono state le richieste di intervento pervenute ai 4 comandi provinciali dei Vigili del Fuoco. Attualmente sono in corso 67 interventi e 40 in attesa. Le province maggiormente colpite sono quelle di L’Aquila e di Chieti.
Rischio idraulico e monitoraggio dighe
Particolare attenzione viene riservata alla diga di Bomba, il cui livello ha registrato una crescita significativa, fino a sfiorare la soglia di tracimazione. Su indicazione dei tecnici regionali, la Sala operativa ha disposto la pre-allerta di enti gestori e sindaci dei comuni a valle del fiume Sangro, tra cui Bomba, Casoli, Atessa, Lanciano e Paglieta, al fine di prevenire possibili criticità legate a un eventuale aumento della portata.
Allerta anche per le dighe di Penne e Alanno, con comunicazioni di rischio idraulico a valle e attivazione delle procedure previste.
Fiumi sotto osservazione
Numerosi corsi d’acqua hanno registrato incrementi significativi dei livelli idrometrici. In particolare, il Sinello ha superato la soglia di allarme, mentre altri fiumi come Sangro, Alento, Foro, Pescara, Saline e Osento hanno evidenziato criticità tra soglie di attenzione e allarme nel corso della notte. Monitorati anche Fino, Piomba, Feltrino e Aterno-Sagittario.
Provvedimenti dei Comuni
Diversi Comuni hanno disposto la chiusura delle scuole, tra cui Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Notaresco, Bellante, Rocca San Giovanni e Chieti. In alcuni casi è stata inoltre disposta la chiusura di spazi pubblici e aree a rischio.
A San Vito Chietino è stata evacuata in via precauzionale l’area del parcheggio della Marina, situata in prossimità della foce del torrente Feltrino.
A Popoli Terme, in contrada Spinetoli, dove l'acqua ha raggiunto l'interno di diverse abitazioni e si è resa necessaria un’ordinanza di sgombero d'urgenza.
Interventi e criticità segnalate
Nel corso della mattinata odierna sono state segnalate frane e smottamenti in diverse aree del territorio regionale, in particolare nei comuni del teramano e nel chietino. Attivato il monitoraggio anche sulla Piana delle Cinque Miglia su richiesta della Polizia Stradale.
A San Salvo sono state inviate idrovore per far fronte all’allagamento di un sottopasso.
A Ortona attenzione per il livello dei fiumi Arielli e Foro: la protezione civile è intervenuta per uno smottamento stradale.
Anas: le strade statali chiuse
In Abruzzo, a causa delle intense nevicate, sono attualmente chiuse le seguenti strade statali:
la SS 614 “della Maielletta”, tra il km 0 e il km 19, tra Pretoro e Lettomanoppello;
la SS 487 “di Caramanico Terme”, tra il km 29 (Sant’Eufemia a Maiella) e il km 47 (Pacentro);
la SS 5 “Tiburtina Valeria”, tra il km 135 e il km 155, tra Collarmele e Castel di Ieri;
la SS 84 “Frentana”, tra il km 3,200 e il km 20, tra Pescocostanzo e Palena.
Previsioni meteo
Le precipitazioni, diffuse e a tratti intense, continueranno a interessare in particolare il settore adriatico e le province di Chieti e Pescara, estendendosi nel corso della giornata anche alle aree interne e al teramano. Una prima attenuazione è prevista nel pomeriggio di domani, mentre il definitivo miglioramento è atteso da venerdì con lo spostamento del minimo depressionario verso la Grecia.
La quota neve si attesta tra i 700 e i 900 metri, in risalita oltre i 1000 metri nella giornata di domani. Permangono venti forti o di burrasca dai quadranti nord-orientali.
Sistema di coordinamento attivo
Risultano attivi i Centri di Coordinamento Soccorsi (CCS) presso le Prefetture di Chieti, Pescara e L’Aquila, a supporto delle attività di gestione dell’emergenza.
La Protezione civile regionale rinnova l’invito alla massima prudenza, raccomandando ai cittadini di limitare gli spostamenti non necessari e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali.