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Autismo

Autismo e giustizia minorile, l'appello della Garante per l'Abruzzo Scalera:"Garantire il diritto alla cura"

La Garante chiede risposte urgenti per un quindicenne affetto da spettro autistico: "La restrizione della libertà non è sospensione delle cure"

Monia Scalera
Monia Scalera
di Luca Di Renzo
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Monia Scalera, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Abruzzo ha richiesto un intervento urgente per un quindicenne con disturbo dello spettro autistico, collocato in una comunità abruzzese in esecuzione di una misura cautelare, dopo la segnalazione giunta ieri, 20 agosto, in quanto la struttura che ospita il ragazzo non garantisce l'adeguata presa in carico terapeutica specialistica necessaria alla sua condizione.

L'appello

La vicenda, che ha come protagonista un quindicenne sottoposto a procedimento penale minorile, ha interessato l'intervento della Garante Monia Scalera. La situazione richiede una risposta istituzionale immediata che superi la mera gestione cautelare, garantendo al giovane il diritto alla salute.

La distinzione

Secondo la Garante, è necessario separare il profilo giudiziario dalla tutela del diritto alla cura. La Scalera ha precisato di non voler entrare nel merito dei fatti contestati, ribadendo tuttavia che qualsiasi misura disposta deve essere concretamente idonea allo scopo. L'attuale collocazione in comunità non risulta adatta alle esigenze di un minore con disturbo dello spettro autistico.

L'urgenza

La richiesta alle autorità sanitarie e regionali è netta: individuare una struttura terapeutica adeguata, anche fuori dai confini regionali, poiché in Abruzzo mancano strutture residenziali specificamente attrezzate per tali necessità. La continuità della terapia prescritta deve restare la priorità assoluta per evitare che la misura cautelare si trasformi in una privazione del diritto alla salute.

L’appello

In conclusione, la Garante ammonisce le istituzioni: "Le istituzioni hanno il dovere di trovare una soluzione insieme, senza rimpalli". È necessario agire con sollecitudine per garantire risposte specialistiche concrete, tutelando sia il minore che la sicurezza della parte offesa.