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Gelo, danni all'agricoltura: Coldiretti chiede lo stato di calamità naturale

Grandine e neve anche a bassa quota, perduto il raccolto di pesche e albicocche

Il gelo colpisce i frutteti
Il gelo colpisce i frutteti
di Stefano Recanati
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CRONACA. Un'improvvisa ondata di freddo ha colpito l'Abruzzo nelle ultime ore, portando grandinate e nevicate anomale anche a bassa quota. Le province di Chieti e Pescara sono le più colpite — con situazioni critiche a Tornareccio, Casoli, Sant'Eufemia a Maiella e Caramanico Terme — ma la neve fuori stagione ha raggiunto anche il teramano e alcune zone dell'aquilano, sorprendendo i campi nel pieno della primavera.

I danni maggiori riguardano le fioriture già avanzate, completamente compromise dal gelo, con conseguenze dirette anche sull'attività delle api e sull'impollinazione. In bilico anche le varietà precoci di uva come Chardonnay, Pinot Grigio e Pecorino, mentre albicocche e pesche risultano in molti casi già perdute, colpite proprio durante la delicata fase dell'allegagione.

Coldiretti Abruzzo ha chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale per sostenere le aziende colpite e torna a sollecitare interventi strutturali adeguati, sottolineando come eventi di questo tipo stiano diventando sempre più frequenti e imprevedibili.

Fondamentale, in questo scenario, il ricorso alle polizze assicurative agevolate, oggi strumento indispensabile per proteggere il reddito degli agricoltori.