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Viabilità

Fine delle vacanze, l’Abruzzo saluta l’estate: domenica 6 settembre il grande rientro

Traffico su A14, A24, A25 e Ss16: ecco il controesodo per milioni di italiani

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Tito Di Persio
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L’ultimo viaggio dell’estate passa anche dall’Abruzzo. Oggi, domenica 6 settembre, è il giorno del grande controesodo, quello che per milioni di italiani segna la fine delle vacanze e il ritorno alla quotidianità. Sulla A14, sulla A24 e sulla A25 si concentra una parte importante dei rientri che interessano la regione: dalla costa verso l’interno, dall’Adriatico verso Roma e, più in generale, verso le principali città del Centro e del Nord Italia.

È una giornata simbolica, perché con gli ultimi rientri si chiude ufficialmente la stagione estiva della grande mobilità. Le auto cariche di valigie lasciano progressivamente le località turistiche e imboccano le autostrade. In Abruzzo la A14 rappresenta la principale direttrice lungo la costa, mentre A24 e A25 raccolgono i flussi diretti verso L’Aquila, Teramo, Chieti e soprattutto verso Roma.

Il traffico è destinato a intensificarsi in particolare nel pomeriggio e nella serata, quando agli ultimi rientri dalle vacanze si sommano gli spostamenti ordinari della domenica. Un movimento che segna il definitivo passaggio dalla stagione delle ferie alla ripresa delle attività, con l’avvio del nuovo anno scolastico ormai alle porte.

Secondo i dati dell’Osservatorio mobilità stradale di Anas, dal 16 luglio a oggi sono stati complessivamente 485 milioni i transiti registrati sulla rete stradale e autostradale nazionale, attraverso circa 660 impianti di monitoraggio.

Il dato racconta un’estate caratterizzata da volumi elevati, ma anche da una diversa distribuzione degli spostamenti. Gli italiani hanno viaggiato sempre più spesso nei giorni feriali, evitando di concentrare partenze e rientri esclusivamente nei fine settimana. Una tendenza che ha contribuito a distribuire il traffico lungo l’intera settimana e a contenere, almeno in parte, le congestioni sulle principali direttrici.

In Abruzzo il fenomeno si riflette soprattutto sulle tre grandi arterie autostradali. La A14 Adriatica accompagna il controesodo lungo tutta la fascia costiera, con i flussi provenienti dalle località balneari del Teramano, del Pescarese e del Chietino. La A24 rappresenta invece il collegamento strategico tra il Teramano, L’Aquila e la capitale, mentre la A25 costituisce una delle principali vie di collegamento tra Pescara, Chieti, l’area aquilana e Roma.

Il controesodo, secondo Anas, era iniziato già prima di Ferragosto, per poi crescere sensibilmente dalla seconda metà di agosto. Nei giorni successivi gli incrementi hanno raggiunto punte del 300-350% nei fine settimana e del 150-200% nelle giornate feriali.

«L’estate 2026 conferma una mobilità sempre più distribuita nel tempo», ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, evidenziando come i 485 milioni di transiti registrati lungo la penisola siano risultati sostanzialmente in linea con le previsioni dell’Osservatorio. Una programmazione più consapevole degli spostamenti, secondo Anas, ha favorito una migliore distribuzione dei flussi, contribuendo a rendere i viaggi più regolari e sicuri.

Anche l’ultimo fine settimana fotografa il progressivo ritorno alla normalità. Rispetto al precedente, il traffico sulle reti metropolitane è aumentato mediamente del 2,3%, mentre quello sulle direttrici verso le località di mare è diminuito dello 0,8%. Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, il traffico complessivo è invece risultato in calo del 5%.

Significativi anche i numeri registrati lungo la SS16 Adriatica, con 47.643 transiti ad Alba Adriatica e 21.917 a Vasto. Dati che confermano il peso della mobilità lungo la costa abruzzese anche nell’ultimo scorcio della stagione.

A livello nazionale, sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, tra venerdì e sabato sono stati registrati 150.215 veicoli nel tratto compreso tra l’innesto con la A30 e il nodo di Salerno, mentre il volume massimo è stato rilevato a Pontecagnano, con 199.694 transiti.

Oggi, dunque, l’estate presenta il conto finale sulle strade italiane. In Abruzzo il traffico racconta la stessa storia: le località balneari iniziano a svuotarsi, le auto prendono la strada di casa e A14, A24 e A25 diventano le direttrici del grande rientro.

Per molti italiani è l’ultimo viaggio con le valigie nel bagagliaio e la fine delle vacanze. Da domani cambierà anche il volto della mobilità: meno auto dirette verso il mare, più pendolari, studenti e lavoratori. L’estate 2026 lascia così spazio alla ripartenza.