Il caso
Neonato con 39 di febbre, notte di paura tra farmacie chiuse e Guardia medica irraggiungibile
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Ancora segnalazioni lungo l'area del parco fluviale cittadino, dove alcuni residenti denunciano episodi di degrado e comportamenti molesti. Questa volta protagoniste sarebbero state quattro persone di origine magrebina sorprese a consumare vino e birra in un'area verde del lungofiume, lasciando poi sul posto rifiuti di vario genere tra cartoni, bottiglie e una tanica di plastica utilizzata per contenere circa cinque litri di vino.
Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, i quattro avrebbero infastidito i passanti e utilizzato i cespugli della zona per espletare i propri bisogni fisiologici. La situazione sarebbe rientrata solo grazie all'intervento involontario di un cane Corso che accompagnava la proprietaria durante una passeggiata.
"Stella è buonissima – racconta la donna – ma quando ha visto i quattro uscire dai cespugli ha iniziato ad abbaiare mostrando i denti. A quel punto hanno preferito allontanarsi e cambiare strada".
Sul terreno, tuttavia, sarebbero rimasti i segni del bivacco improvvisato, con bottiglie, contenitori e altri rifiuti abbandonati nell'area verde. L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza e sul decoro urbano lungo il fiume, dove cittadini e frequentatori della zona chiedono controlli più frequenti e un sistema di sanzioni efficace contro comportamenti che compromettono la vivibilità degli spazi pubblici.