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La protesta

Trecento tra atleti e famiglie in centro: il Rugby Teramo chiede rispetto - «Servono risposte e un campo dove crescere»

Alla manifestazione non erano presenti rappresentanti della giunta guidata dal sindaco Gianguido D'Alberto né gli assessori competenti

Trecento tra atleti e famiglie in centro: il Rugby Teramo chiede rispetto - «Servono risposte e un campo dove crescere»
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Una partecipazione numerosa e un messaggio chiaro: il movimento rugbistico teramano chiede risposte sul proprio futuro e, soprattutto, una struttura adeguata dove poter continuare a svolgere attività sportiva e sociale. Quasi trecento persone, tra atleti, dirigenti, famiglie e sostenitori del Rugby Teramo, della Petrut Rugby e della formazione femminile, si sono ritrovate nel centro cittadino per manifestare il proprio attaccamento ai colori biancorossi e rivendicare il diritto ad avere una casa.

Una presenza significativa, contraddistinta da uno spirito di appartenenza e da una forte determinazione, per ribadire l'importanza di uno sport che rappresenta da sempre un punto di riferimento educativo, culturale e sociale per il territorio.

Alla manifestazione non erano presenti rappresentanti della giunta guidata dal sindaco Gianguido D'Alberto né gli assessori competenti, un'assenza che non è passata inosservata tra i partecipanti, mentre resta ancora attesa una risposta concreta sui tempi della ristrutturazione dello stadio Comunale.

Nel corso dell'iniziativa erano presenti anche dirigenti e giocatori provenienti da Ascoli, Sant'Egidio, Ancona e San Benedetto del Tronto, a testimonianza dei legami che uniscono il mondo della palla ovale oltre i confini provinciali.

La giornata si è conclusa con un momento di condivisione e con la volontà, espressa da tutti i presenti, di continuare a difendere una tradizione sportiva che rappresenta un patrimonio per l'intera comunità. Nel corso della manifestazione sono stati raccolti anche gli interventi di Stefano Di Eugenio, direttore sportivo della Petrut Rugby, e di Ilene Vetrini, presidente del Teramo Rugby Femminile.