Incidente
Roseto, violento schianto sulla Statale 150 a Campo a Mare: due feriti
di Tito Di Persio

TERAMO. Per una notte Tottea non è stata soltanto un piccolo borgo ai piedi della montagna. È diventata una capitale della musica, una sorta di Sanremo d’estate, capace di richiamare pubblico, entusiasmo e artisti che normalmente si incontrano sui grandi palcoscenici italiani e internazionali.
La Notte Azzurra di Tottea ha confermato ancora una volta la forza di una manifestazione che non nasce per caso e che non si improvvisa. Dietro il successo c’è infatti una storia lunga vent’anni, costruita evento dopo evento dalla Pro Loco e dal lavoro instancabile di Renato Persia, diventato negli anni il motore organizzativo di una rassegna capace di crescere senza perdere la propria identità.
Un percorso sostenuto anche dall’amministrazione comunale di Crognaleto e dal sindaco Orlando Persia, che ha creduto nella capacità degli eventi di trasformarsi in una straordinaria vetrina per Tottea e per tutto il territorio montano.
Il risultato si è visto ancora una volta nella serata del 16 agosto, con Francesco Gabbani, uno dei cantautori più conosciuti e amati della musica italiana, protagonista davanti a un pubblico numerosissimo. Un concerto che ha rappresentato l’ennesima consacrazione di una programmazione che negli anni ha saputo portare a Tottea alcuni dei nomi più importanti della canzone italiana.
A rendere ancora più prestigioso il cartellone è stata la presenza di Dave Evans, primo cantante degli AC/DC, un nome che appartiene alla storia del rock internazionale. Un accostamento che racconta bene la filosofia della manifestazione: generi diversi, generazioni diverse, ma sempre artisti capaci di lasciare un segno.
Ed è proprio questo il piccolo miracolo di Tottea. Un paese che durante l’estate riesce a trasformarsi in un grande festival musicale all’aperto. Se Sanremo ha il Teatro Ariston e il Festival della canzone italiana, Tottea ha la sua piazza, la montagna, il pubblico e una programmazione che da vent’anni continua ad alzare l’asticella.
Il mancato accordo con Sal Da Vinci avrebbe potuto rappresentare una battuta d’arresto. È accaduto esattamente il contrario. Renato Persia e la sua squadra hanno reagito rilanciando con Francesco Gabbani e Dave Evans, dimostrando ancora una volta capacità organizzativa, relazioni e soprattutto la volontà di non accontentarsi.
Vent’anni dopo la prima scommessa, quella intuizione è diventata una tradizione. Una tradizione che porta migliaia di persone nell’entroterra teramano, accende i riflettori su Crognaleto e dimostra che anche un piccolo centro può pensare in grande.
La Notte Azzurra non è più soltanto una festa di paese. È diventata un marchio dell’estate teramana. E dopo vent’anni di grandi cantautori, concerti e piazze piene, il paragone che fino a qualche tempo fa poteva sembrare una provocazione oggi suona molto meno azzardato: d’estate, il Festival passa anche da Tottea.