In mare
Squalo grigio a 200 metri dalla costa di Scerne: catturato con una canna da pesca
di Tito Di Persio

TERAMO. Metterci la faccia significa anche assumersi la responsabilità di trasformare gli annunci in interventi concreti. È la sfida scelta dall’assessore alle Manutenzioni del Comune di Teramo, Mimmo Sbraccia, e dal consigliere comunale con delega all’Ambiente, Emiliano Carginari, che hanno deciso di avviare un progetto dedicato alla sicurezza ambientale e alla riqualificazione di alcuni degli spazi verdi più importanti della città.
Il punto di partenza sarà la Villa Comunale di Teramo, ma nelle intenzioni dell’amministrazione l’intervento dovrebbe diventare parte di un progetto più ampio, capace di creare una sorta di continuità urbana nella cura, nella manutenzione e nella sicurezza delle aree verdi cittadine.
Alla Villa Comunale sono previsti la pulizia e la sistemazione dei laghetti, il potenziamento del verde all’interno dei giardini e una verifica complessiva del patrimonio arboreo, con particolare attenzione alle condizioni e alla sicurezza degli alberi.
Un capitolo centrale riguarda però la vigilanza. L’ipotesi è quella di garantire la presenza di un vigilantes fisso, con l’obiettivo di aumentare la percezione di sicurezza e contrastare comportamenti molesti, vandalismi ed eventuali episodi di violenza.
Lo stesso modello dovrebbe essere progressivamente esteso anche ad altre aree considerate particolarmente delicate, a partire dai Giardini Marcozzi, ormai al centro di ripetute segnalazioni per occupazioni e situazioni di degrado, fino al parco dei Tigli.
L'idea è quella di restituire questi luoghi alle famiglie, agli anziani, ai bambini e a tutti i cittadini che chiedono semplicemente di poter frequentare un giardino pubblico pulito, curato e sicuro.
Il progetto, almeno sulla carta, affronta contemporaneamente manutenzione, ambiente e sicurezza. Ed è proprio questa integrazione a rappresentare la parte più interessante dell'iniziativa.
Adesso, però, arriva il passaggio decisivo. Perché tra un progetto annunciato e una città realmente più curata c'è di mezzo la capacità di intervenire, programmare, controllare e soprattutto mantenere nel tempo quanto realizzato.
Sbraccia e Carginari hanno deciso di metterci la faccia. I cittadini, adesso, aspettano di vedere se alle parole seguiranno finalmente i fatti.