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Tribunale

Tortoreto, consigliera Del Sasso a giudizio per appropriazione indebita: contestati oltre 9mila euro - «Prelevava soldi dal condominio»

L'accusa, nel suo ruolo di amministratore di condominio, è di aver prelevato denaro e trasferito somme dai conti di un condominio ad altri immobili amministrati da lei

Tortoreto, consigliera Del Sasso a giudizio per appropriazione indebita: contestati oltre 9mila euro - «Prelevava soldi dal condominio»
di Nikasia Sistilli, Giancarlo Falconi
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TERAMO. Avrebbe utilizzato il denaro di un condominio per effettuare prelievi personali e trasferimenti verso altri immobili di cui curava l’amministrazione, modificando poi la documentazione contabile per far apparire regolari le operazioni. È l’accusa formulata dalla Procura di Teramo nei confronti di Martina Del Sasso, consigliera comunale di minoranza a Tortoreto per il gruppo Tortoreto Più, citata a giudizio per appropriazione indebita aggravata.

La vicenda riguarda la sua attività professionale di amministratrice condominiale e, in particolare, la gestione del condominio Sirena B di Tortoreto. Al centro del procedimento ci sono 9.441,84 euro che, secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, sarebbero stati sottratti dalle disponibilità dell’immobile.

L’indagine è nata dalla denuncia presentata dalla persona subentrata nell’amministrazione del condominio, dopo aver riscontrato alcune incongruenze nella contabilità.

Le operazioni contestate dalla Procura

Nel dettaglio, l’accusa individua 2.594,16 euro che Del Sasso avrebbe prelevato in diverse occasioni attraverso sportelli bancomat, «in mancanza di appositi giustificativi di spesa».

La parte più consistente, pari a 6.847,68 euro, riguarderebbe invece trasferimenti di denaro verso altri condomìni gestiti dalla stessa amministratrice.

Nel decreto di citazione a giudizio si fa riferimento a somme trasferite «attraverso operazioni di giro conto in favore di conti correnti intestati ad altri condominìi, simultaneamente amministrati dalla medesima indagata, le quali voci di spesa risultavano artatamente modificate sulla documentazione contabile prodotta all’atto del passaggio delle consegne ad altro amministratore, allo scopo di farle risultare apparentemente legittime ed eseguite per la conduzione del condominio “Sirena B”, in realtà utilizzate per soddisfare le spese dei suddetti altri condominìi di cui aveva l’amministrazione».

Le contestazioni, riferite al 2024, comprendono anche l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera, legata al ruolo professionale ricoperto dalla consigliera.

La prossima fase del procedimento

Del Sasso è difesa dall’avvocata Libera D’Amelio, mentre la persona offesa, nella figura del nuovo amministratore di condominio, è assistita dall’avvocato Aldo De Dominicis.

La vicenda approderà all’udienza predibattimentale, durante la quale il giudice dovrà verificare se sussistano le condizioni per pronunciare una sentenza di non luogo a procedere oppure disporre la prosecuzione del giudizio, fissando l’udienza dibattimentale.

Le contestazioni mosse dalla Procura costituiscono ipotesi accusatorie e non un accertamento definitivo di responsabilità. Per Del Sasso resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.