Sicurezza
Arrivano 18 nuovi poliziotti: rinforzi per la questura di Teramo e il commissariato di Atri
di Tito Di Persio

TERAMO. Si è trovata un uomo davanti all’auto, in mezzo alla carreggiata, nel cuore della notte. Dietro di lei nessuno, accanto il figlio appena ripreso da una festa. Una manciata di secondi, la retromarcia inserita d’istinto e il clacson suonato ripetutamente per attirare l’attenzione e riuscire ad allontanarsi.
Il racconto
È quanto racconta una madre teramana in merito a un episodio avvenuto intorno all’una di notte in viale Crispi, all’altezza della rotonda davanti al panificio della stazione. Secondo la testimonianza della donna, un uomo avrebbe cercato di impedirle il passaggio mettendosi davanti alla vettura. Poco distante, sotto la pensilina dell’autobus, sarebbero rimaste ferme altre due persone.
«Ero in macchina con mio figlio e stavo tornando a casa dopo essere andata a riprenderlo a una festa. Quell’uomo ha tentato di fermarmi bloccandomi la strada. Per fortuna ho avuto la lucidità di fare retromarcia e iniziare a suonare il clacson». A quel punto, sempre secondo il racconto, i tre uomini si sarebbero parlati tra loro e la persona che occupava la carreggiata si sarebbe spostata, permettendo alla donna di proseguire.
L’intervento
Immediata la segnalazione ai carabinieri, che hanno inviato una pattuglia per controllare la zona. Non è possibile, allo stato attuale, stabilire quali fossero le reali intenzioni dell’uomo né se le persone indicate siano state successivamente identificate. Saranno eventualmente gli accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire ogni aspetto. L’episodio, però, lascia una domanda che non può essere liquidata con leggerezza: quanto è sicuro attraversare da soli, di notte, una delle zone più frequentate e delicate della città? Per una madre e suo figlio, ieri (7 agosto) notte, viale Crispi è diventato per qualche istante un luogo dal quale cercare soltanto di scappare.