Sicurezza
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di Tito Di Persio

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Si chiude con oltre 15.000 presenze in appena tre serate la 54ª Mostra dei Vini di Montepagano – Baccano, una delle manifestazioni enologiche più longeve e importanti d’Abruzzo. Un bilancio che conferma non soltanto la capacità dell’evento di richiamare migliaia di visitatori, ma anche la crescente attenzione verso un pubblico sempre più giovane, preparato e consapevole.
Dal 31 luglio al 2 agosto, il borgo storico di Montepagano è tornato a trasformarsi in un grande percorso dedicato al vino, alla gastronomia, alla cultura e alla convivialità. Migliaia di persone hanno attraversato le vie, le piazze e i suggestivi spazi del borgo, incontrando oltre 30 cantine abruzzesi che hanno raccontato, calice dopo calice, la ricchezza e la varietà del patrimonio vitivinicolo regionale. A completare l’offerta, una proposta gastronomica strettamente legata alle eccellenze del territorio e un calendario di appuntamenti capace di accompagnare il pubblico durante tutte le serate.
Ma al di là dei numeri, è soprattutto la qualità della partecipazione a rappresentare uno degli elementi più significativi di questa edizione. Le cantine hanno registrato la presenza di visitatori sempre più curiosi e preparati, interessati a conoscere le caratteristiche dei vini, il lavoro dei produttori e le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. La degustazione è diventata così non soltanto un momento di piacere, ma anche un’occasione di confronto e conoscenza.
Particolarmente significativa è stata la presenza dei giovani, protagonisti di un’edizione che ha saputo parlare a generazioni diverse, creando un’atmosfera di entusiasmo e partecipazione.
Grande successo anche per gli appuntamenti culturali. Le due masterclass curate da Matteo Gallello hanno registrato il tutto esaurito, confermando l’interesse crescente verso i momenti di approfondimento dedicati al mondo del vino. Molto partecipata anche la presentazione del volume «Immortale. Il cammino di un vino millenario» di Mariarosa Dei Svaldi, moderata da Luca Maggitti Di Tecco, che ha richiamato un pubblico numeroso e particolarmente attento.
Con il calare della sera, il Belvedere e le piazze di Montepagano si sono trasformati in luoghi di incontro e socialità. Ristoranti, musica dal vivo e DJ set hanno accompagnato le tre giornate, contribuendo a creare quell’atmosfera vivace e accogliente che da sempre rappresenta uno degli elementi distintivi della Mostra dei Vini.
L’edizione 2026 conferma anche il percorso di rinnovamento intrapreso da Trigono Srls, con il fondamentale sostegno dell’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi. Un progetto che punta a far crescere la manifestazione senza spezzare il legame con la sua storia, attraverso una maggiore attenzione alla qualità delle cantine, alla valorizzazione del patrimonio enologico abruzzese e alla costruzione di un evento capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.
«Questa straordinaria edizione della Mostra dei Vini dimostra ancora una volta l'importanza del nostro Borgo di Montepagano, capace di esprimere le sue grandi potenzialità proprio in occasioni come questa, unendo la bellezza dei luoghi, l’esaltazione delle nostre eccellenze e contenuti culturali di altissimo spessore – dichiarano il Sindaco Mario Nugnes e l’Assessore al Turismo Annalisa D’Elpidio – Siamo particolarmente orgogliosi della scelta vincente di puntare sui giovani, sia nell’organizzazione che nella partecipazione: vederli protagonisti con entusiasmo e competenza conferma che la strada intrapresa è quella giusta per costruire una rassegna che riesce ad attirare un pubblico variegato e trasversale e capace di rinnovarsi annualmente rimanendo allo stesso tempo saldamente ancorata alle sue radici fatte di 54 anni di grande storia e tradizione».
«Siamo felicissimi e profondamente soddisfatti di poter contribuire, nel nostro piccolo, a scrivere un pezzetto della storia della Mostra dei Vini di Montepagano, una storia che va avanti da 54 anni e che appartiene prima di tutto al borgo e ai suoi abitanti – aggiungono gli organizzatori – Per noi Baccano significa proprio questo: mettersi a disposizione di Montepagano, ascoltare il paese, rispettarne l’identità e provare ogni anno a dare il nostro contributo con idee, energie e passione. Sentiamo una grande responsabilità nei confronti di una manifestazione che attraversa generazioni e che rappresenta un patrimonio per tutta la comunità. Vedere le strade, le piazze e i fondaci riempirsi ancora una volta di persone è stata la soddisfazione più grande. Continueremo a lavorare con lo stesso entusiasmo, cercando di custodire ciò che abbiamo ricevuto e, allo stesso tempo, di immaginare ogni anno qualcosa di nuovo».