L'evento
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di Tito Di Persio

TERAMO. Non è più possibile parlare di episodi isolati. Tra Circonvallazione Ragusa e via Vezzola si contano altre venti automobili vandalizzate, colpite tutte con la stessa modalità: sono state strappate le spazzole dei tergicristalli, lasciando dietro di sé danni, rabbia e una crescente sensazione di insicurezza.
Questa volta siamo andati direttamente sul posto per documentare quanto accaduto, riprendere le vetture danneggiate e mostrare concretamente gli effetti di un fenomeno che continua a ripetersi senza che, almeno fino a questo momento, si riesca a fermarlo.
Le spazzole dei tergicristalli sono state divelte e strappate dalle auto parcheggiate, in alcuni casi lasciate a terra o abbandonate nelle immediate vicinanze. Un gesto apparentemente senza senso, ma capace di provocare comunque un danno economico ai proprietari e di alimentare un clima di esasperazione.
Il problema, però, non riguarda soltanto il costo delle riparazioni. C’è una questione più profonda che investe la percezione della sicurezza e il rapporto tra cittadini e Istituzioni chiamate al controllo e alla prevenzione.
Le statistiche sui reati si costruiscono anche attraverso le denunce. Ma denunciare significa esporsi, dedicare tempo e assumersi la responsabilità di raccontare formalmente ciò che è accaduto. Proprio per questo chi decide di farlo dovrebbe trovare un percorso semplice e una risposta capace di facilitare, non scoraggiare, questo gesto.
In uno dei casi segnalati, il padre della proprietaria di una delle automobili avrebbe tentato di formalizzare quanto accaduto senza però riuscire a presentare personalmente la denuncia perché il veicolo risultava intestato alla figlia. Una circostanza che, al di là delle procedure previste, apre una riflessione sulla necessità di accompagnare il cittadino verso la soluzione più semplice e immediata possibile.
Perché se diminuiscono le denunce, diminuisce anche la fotografia reale del fenomeno. E se il fenomeno non emerge nella sua interezza, diventa ancora più difficile chiedere controlli mirati, prevenzione e interventi efficaci.
Intanto, tra Circonvallazione Ragusa e via Vezzola, restano altre venti auto con le spazzole dei tergicristalli strappate e altrettanti proprietari costretti a fare i conti con l’ennesimo episodio di vandalismo.
Una città non può abituarsi a trovare, mattina dopo mattina, tergicristalli divelti e automobili danneggiate. Prima ancora di individuare i responsabili, serve impedire che questa sequenza di gesti diventi una nuova, inaccettabile normalità.