Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un intervento rapido, carico di tensione e umanità, quello scattato dopo una chiamata al numero di emergenza partita da Teramo. Per tutelare la privacy, l’immagine diffusa è stata volutamente alterata: ingrandita e resa sbiadita, così da non permettere alcuna identificazione del luogo.
Sul posto sono arrivati in pochi minuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e il personale sanitario. La scena che si è presentata agli operatori era difficile: urla, agitazione, momenti di forte disperazione. Due donne, che secondo le prime informazioni vivrebbero in un edificio di recente costruzione non ancora completato e forse occupato irregolarmente, sono apparse in stato confusionale.
La madre avrebbe riferito che la figlia aveva minacciato di togliersi la vita. Dopo un lungo e delicato lavoro di mediazione, entrambe sono state accompagnate al pronto soccorso per accertamenti sia fisici sia psicologici. Un’azione coordinata, segnata da professionalità e prontezza, che ha evitato conseguenze peggiori.
Resta però, sullo sfondo, un contesto fatto di fragilità e marginalità che interroga profondamente. Quante situazioni simili restano invisibili? Quante volte si sceglie di non vedere? Domande che pesano, e che chiamano in causa tutti