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Il caso

Teramo, tra annunci e rinvii l’autostazione resta ferma al palo - L'idea: una lotteria...

Nel tempo si sono susseguiti rimpalli di responsabilità, date mai rispettate e tagli del nastro annunciati con largo anticipo ma mai concretizzati

Teramo, tra annunci e rinvii l’autostazione resta ferma al palo - L'idea: una lotteria...
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Il cantiere dell’autostazione continua a rappresentare uno dei simboli più evidenti delle incompiute cittadine. Un'opera attesa da anni che, tra rinvii, annunci e promesse di imminenti inaugurazioni, sembra essersi trasformata in una sorta di cronaca senza epilogo.

Nel tempo si sono susseguiti rimpalli di responsabilità, date mai rispettate e tagli del nastro annunciati con largo anticipo ma mai concretizzati. Una situazione che alimenta malumori e interrogativi tra cittadini e operatori, mentre il cantiere resta fermo e l'opera ancora lontana dall'essere restituita alla città.

A questo punto, l'intera vicenda assume quasi i contorni di una tradizione tutta teramana. Non stupirebbe se, tra una previsione e l'altra, si organizzasse una vera e propria lotteria cittadina: premio finale, una giornata accanto all'assessore ai Lavori Pubblici Marco Di Marcantonio, impegnato ad annunciare per la centesima volta l'avvio dei lavori al vecchio stadio comunale.

Tra attese, promesse e calendari continuamente aggiornati, Teramo continua a guardare oltre le recinzioni dei cantieri, aspettando che dalle parole si passi finalmente ai fatti.