Abruzzo Daily

Logo
Logo
Politica

Ordinanza anti degrado a Teramo, l'assessore Di Padova: «Con accoglienza facciamo il massimo»

Sicurezza e inclusione, l’assessore al sociale: “Il Comune fa la sua parte, ma per dipendenze e disagio psichiatrico servono anche risposte sanitarie”

Screenshot
Screenshot
di Redazione Teramo
2 MINUTI DI LETTURA

TERAMO. A pochi giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza comunale contro degrado urbano, bivacchi e consumo di alcol in alcune aree sensibili della città, l’assessore alle Politiche sociali Stefania Di Padova traccia il bilancio del lavoro svolto dal Comune sul fronte dell’accoglienza e del sostegno alle persone fragili.

Secondo l’assessore, parlare di assenza di interventi non corrisponde alla realtà dei fatti. «Cerchiamo costantemente di intercettare i bisogni e di fornire risposte concrete, pur nei limiti delle competenze attribuite ai Comuni», ha spiegato.

I numeri del dormitorio

Nel tracciare un bilancio dell’ultimo anno, Di Padova ha evidenziato come il dormitorio comunale abbia accolto circa 200 persone, un dato che supera ampiamente le 100 presenze inizialmente previste.

Si tratta prevalentemente di persone in transito sul territorio, spesso impegnate nel completamento di pratiche amministrative o documentali, successivamente indirizzate verso i percorsi di accoglienza previsti dal sistema nazionale.

Accanto all’ospitalità notturna, la struttura garantisce anche servizi essenziali come docce, distribuzione di indumenti, assistenza sanitaria e visite mediche grazie alla collaborazione con il Centro Kum.

Le criticità più difficili

L’assessore ha però sottolineato come le situazioni più complesse riguardino persone affette da dipendenze o da disturbi psichiatrici, per le quali gli strumenti comunali risultano spesso insufficienti.

Secondo Di Padova, questi casi richiedono un intervento integrato che coinvolga anche la sanità pubblica e i servizi specialistici della Asl, attraverso percorsi strutturati e continuativi.

Nel suo intervento ha ricordato anche l’episodio avvenuto nei mesi scorsi, quando durante un sopralluogo in un alloggio caratterizzato da gravi criticità igienico-sanitarie fu aggredita insieme a un agente della Polizia Locale.

Sicurezza e inclusione

Per l’assessore, l’ordinanza rappresenta soltanto uno degli strumenti messi in campo dall’amministrazione per migliorare la vivibilità urbana.

L’obiettivo, ha spiegato, resta quello di affiancare alle misure di contrasto al degrado politiche sociali e percorsi di inclusione, cercando di mantenere un equilibrio tra sicurezza, decoro cittadino e tutela delle persone più vulnerabili.