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di Giuliano De Matteis

TERAMO. Teramo ha celebrato questa mattina, 2 giugno, l'80esimo anniversario della Festa della Repubblica con il programma organizzato dalla Prefettura insieme a Comune, Provincia e Conservatorio “Gaetano Braga”. Saltato, invece, il concerto previsto per la serata precedente a causa delle condizioni meteo avverse.
Le celebrazioni si sono aperte in viale Mazzini, davanti al Monumento ai Caduti, con gli onori al prefetto, l’alzabandiera, la deposizione della corona commemorativa e la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato i valori della Costituzione, della solidarietà e dell’impegno per la pace.
Il saluto del prefetto e il trasferimento della Prefettura
La seconda parte della mattinata si è svolta davanti al Palazzo del Governo con la cerimonia istituzionale e gli interventi delle autorità. Nel suo discorso il prefetto Fabrizio Stelo ha ricordato il recente trasferimento degli uffici prefettizi nell’ex Consorzio Agrario di viale Mazzini, soluzione temporanea adottata per consentire i lavori di recupero della storica sede di Corso San Giorgio.
Stelo ha inoltre ripercorso il ruolo delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946, sottolineandone il contributo alla stesura della Carta costituzionale e alla tutela dei diritti delle donne, dei lavoratori e dei minori.
L’appello ai giovani
Anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha rivolto un messaggio alla cittadinanza, soffermandosi in particolare sulle nuove generazioni. Nel suo intervento ha invitato i giovani a non cedere all’indifferenza e alla rassegnazione, indicando nella Costituzione il punto di riferimento per costruire una società più libera, giusta e inclusiva.
Premiata la Commissione Pari Opportunità Studentesca
Durante la manifestazione è stato consegnato un riconoscimento alla Commissione Pari Opportunità Studentesca del Liceo Marie Curie, nata in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Provincia nell’ambito del progetto “Ti Ri-Conosco” promosso dall’UPI. L’iniziativa si distingue per il coinvolgimento diretto degli studenti sui temi della parità di genere, del contrasto alle discriminazioni e dell’educazione all’affettività.
Le onorificenze al Merito della Repubblica
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati anche i diplomi per le onorificenze pontificie e quelle dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il titolo di Commendatore è stato conferito a Dino Gavioli.
Hanno ricevuto invece l’onorificenza di Cavaliere: Emanuele Abate, Ernesto Albanello, Marilena Andreani, Gabriele Cacciatore, Stefano Candria, Vincenzo Caporaletti, Maria Ceci, Guido Federico Di Francesco, Vittorio Di Pietro, Massimo Di Rocco, Maria Letizia Fatigati, Amelide Francia, Fabio Giovinazzo, Rosanna Masci, Antonio Paesani, Eugenia Petrella, Vincenzo Scarpone, Debora Sbei ed Eraldo Trignani.