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Serie D

Teramo-Termoli 1-0, decide Njambe su rigore. Cingolani è il nostro migliore in campo

Qualcuno storcerà il naso per la sofferenza con cui il Diavolo ha superato i cugini molisani, battuti solo da un rigore, ma vista la partita non si può non dire che questo sia un gran bel risultato

Teramo-Termoli 1-0, decide Njambe su rigore. Cingolani è il nostro migliore in campo
di Dino Venturoni
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TERAMO. Dal pirotecnico 6-4 contro la Vigor Senigallia allo striminzito 1-0 sul Termoli è stato un attimo, ma una costante c'è: il Teramo ha ricominciato a mettere vittorie in fila e tiene il passo di carica dell'Aquila. Qualcuno storcerà il naso per la sofferenza con cui il Diavolo ha superato i cugini molisani, battuti solo da un rigore, ma vista la partita non si può non dire che questo sia un gran bel risultato.

Il Termoli, così come nella prima di campionato aveva fatto vedere i sorci verdi all'Aquila al Gran Sasso, al Bonolis ha fatto un figurone, fornendo un'interpretazione bella e moderna di quel 5-3-2 che di solito è sinonimo di blocco basso (una volta si sarebbe detto catenaccio) ma che per il giovane tecnico Raffaele Esposito consta invece di aggressività e spregiudicatezza. In fase di non possesso il Termoli ha tenuto la linea difensiva altissima, praticamente a metà campo, impedendo al Teramo di sviluppare una manovra ragionata e costringendolo a lanciare lungo; in possesso la giovanissima formazione giallorossa - quattro gli under in campo, di cui un 2009 - costruiva bene dal basso, palla a terra sulle punte che venivano incontro, alzando tantissimo i quinti, e in questo modo guadagnava campo tanto da tenere a lungo l'iniziativa anche sullo 0-0. 

Ne è scaturito un primo tempo bello e combattuto, sebbene finito senza reti. Gli ospiti hanno avuto una tripla occasione al minuto 14, quando prima il baluardo De Santis ha spazzato via sulla linea un cross che Campanile avrebbe certamente trasformato in gol e poi Cingolani si è opposto con bravura a una girata ravvicinata dello stesso Campanile e a un colpo di testa velenoso di Di Zio. Un altro brivido per il Teramo è arrivato al 32', quando Bertotto è andato via allo stranito Salustri e ha messo in mezzo una palla d'oro che il 17enne Gioacchini ha spedito alta da ottima posizione. Nonostante in forte sofferenza sul piano del gioco, il Teramo però le sue occasioni le ha avute. Dopo tentativi sballati di Pierfederici e Njambe in avvio, al 23' Pierfederici ha calciato di poco fuori dal limite una palla recuperata da Pavone e al 31' Pietrantonio, lanciato oltre la difesa termolese, è arrivato a tu per tu con Vandelli centrando il palo. Al 38' Pavone con un numero dei suoi ha creato una palla-gol limpida per Pierfederici che da centroarea ha sprecato calciando a lato e al 40' Salustri ha ciccato la conclusione ravvicinata su cross di Pietrantonio.

Molto meno frizzante la ripresa, nella quale però si è deciso il risultato. A fare la differenza è stato un episodio, arrivato dopo sei minuti di una frazione che il Teramo aveva iniziato cambiando assetto rispetto a quello iniziale e cioè passando al 4-2-3-1 con il 2008 Di Marino inserito a centrocampo (fuori il 2006 Pelosi) e Carpani avanzato sulla trequarti. In una mischia seguita all'unico calcio d'angolo pro biancorossi proprio Carpani ha girato a rete e la palla è stata respinta dal braccio indubbiamente largo di Croce: rigore chiaro, che Njambe ha trasformato riscattando almeno in parte una prova sottotono. Dopo il gol il Termoli ha attaccato a pieno organico ma è stato poco pericoloso, costringendo l'ottimo Cingolani a tre parate non difficilissime (l'ultima al 35') e sprecando un buon pallone su angolo con Croce (colpo di testa alto).

Il Teramo dal canto suo, nonostante gli innesti del velocista Tourè e poi del redivivo Diakitè, non è mai andato vicino al raddoppio, badando soprattutto a coprirsi e nel finale blindandosi con il 5-3-2. La buona notizia, però, è che dopo la valanga di reti subite fino al match con il Senigallia la porta del Diavolo è imbattuta da due partite. E un'altra ottima notizia è il rientro di Borgarello, che mancava dalla seconda di campionato e ha giocato 18 minuti dando solidità alla mediana quando l'indomito Termoli tentava il forcing finale. Il recupero del centrocampista è importante, perché permetterà al Teramo di giocare con regolarità con tre uomini nel mezzo e Carpani a ridosso del centravanti.

Quali scelte farà Pomante sugli under? L'incognita è questa, ma intanto - e non è poco - la squadra ha ritrovato certezze nella casella under più delicata, quella del portiere.

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CINGOLANI - Messo in panchina dopo un errore contro il Notaresco alla seconda giornata, sembrava bruciato. Invece Pomante gli ha ridato fiducia e lui oggi ha risposto parando tutto quello che si poteva parare. Ottimo anche nelle uscite alte sui tanti cross piovuti nella sua area.

Tabellino

TERAMO (3-4-2-1): Cingolani 7.5; Pelosi 6 (1' st Di Marino 6.5), De Santis 7, Bruni 6; Salustri 5.5, Carpani 6, M. Marconato 6 (32' st Borgarello Vitali sv), Pietrantonio 6; Pavone 6.5 (37' st Cipolletti sv), Njambe 5.5 (32' st Diakitè sv); Pierfederici 5.5 (15' st Tourè 6). A disposizione: Culi, Caucci, Antoniazzi, De Negri. Allenatore: Pomante.

TERMOLI (5-3-2): Vandelli 6; Tracchia 6, Croce 6, Avolio 7, Colabella 7, Bonotto 6.5; Di Zio 6 (18' st Tedesco 5.5), Dompnier 6.5, Calemme 6 (33' st Iasevoli sv); Campanile 6.5, Gioacchini 6.5 (33' st Velotti sv). A disposizione: Maioli, Brocci, A. Marconato, Clemente, Genovese, Volpe. Allenatore: Esposito.

ARBITRO: Matranga di Palermo.

RETE: 7' st Njambe (rig.).

NOTE: spettatori 2.729 (di cui 1.236 abbonati e 60 nel settore ospiti). Ammoniti Borgarello e Di Marino (Teramo), Dompnier, Bonotto e l'allenatore Esposito (Termoli). Angoli 1-4. Recupero 5' st.