Calcio
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di Tommaso Silvi

TERAMO. Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, d’intesa con gli assessori Graziano Ciapanna e Stefania Di Padova e in accordo con la Polizia Locale, ha firmato un’ordinanza che introduce misure temporanee per la tutela della sicurezza urbana, del decoro e della vivibilità cittadina.
Il provvedimento entrerà in vigore il 1° giugno e resterà valido fino al 31 dicembre, interessando le zone considerate più delicate del territorio comunale, tra cui il centro storico, la stazione ferroviaria, l’autostazione e diversi parchi pubblici.
Stop a giacigli, bivacchi e comportamenti molesti
L’ordinanza vieta l’occupazione impropria di panchine e spazi pubblici mediante giacigli, cartoni, materassi o altri materiali destinati al pernottamento. Vietati anche il deposito di masserizie, l’abbandono di rifiuti e tutti quei comportamenti ritenuti molesti o tali da compromettere la quiete pubblica e il decoro urbano.
Divieti sugli alcolici
Particolare attenzione è stata riservata al consumo di bevande alcoliche negli spazi pubblici. In gran parte delle aree interessate sarà vietato consumare alcol dalle 18 alle 6 del mattino successivo. Nelle zone considerate maggiormente critiche, invece, il divieto sarà permanente e valido per l’intera giornata. Si tratta della stazione ferroviaria, di piazza Sant’Anna, della piazzetta del Sole e dei giardini Marcozzi. Restano escluse dalle restrizioni le consumazioni effettuate all’interno di bar e ristoranti, nei dehors autorizzati e durante manifestazioni regolarmente autorizzate.
Sanzioni e allontanamento
Per chi non rispetterà le disposizioni dell’ordinanza sono previste sanzioni amministrative comprese tra 25 e 500 euro. Nei casi previsti potrà essere disposto anche l’ordine di allontanamento dalle aree interessate.
Il commento del sindaco
Secondo il sindaco D’Alberto, il provvedimento nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione delle forze dell’ordine uno strumento ulteriore per intervenire nelle situazioni di degrado e criticità. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che alle misure di controllo dovranno affiancarsi iniziative di prevenzione sociale e un lavoro condiviso con il sistema sanitario per affrontare le situazioni di disagio e fragilità presenti sul territorio.