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Santegidiese, la storia è tua! Battuta la Spal di fronte a un pubblico da brividi - Ora è finalissima per la Serie D

Il paese di nemmeno 10mila abitanti elimina gli estensi che fino a pochi anni fa giocavano in Serie A

La Santegidiese spinta dai suoi tifosi a Giulianova
La Santegidiese spinta dai suoi tifosi a Giulianova
di Tommaso Silvi
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GIULIANOVA. La favola è reale, scritta in rosso e giallo. La Santegidiese vola alla finalissima nazionale dei playoff di Eccellenza e si giocherà la promozione in Serie D contro i toscani del Grassina. Un traguardo enorme per il paese di nemmeno 10mila abitanti in provincia di Teramo, che nel pomeriggio di domenica 31 maggio ha completato un’impresa che resterà nella memoria del calcio abruzzese: eliminare la Spal, oggi Ars et Labor, club di Ferrara (130mila abitanti) che solo pochi anni fa calcava i campi della Serie A. Un Davide contro Golia che questa volta non ha avuto bisogno della fionda: è bastato il cuore, l’organizzazione e una doppia vittoria, prima a Ferrara e poi nel ritorno giocato a Giulianova, davanti a un muro di tifosi.

La partita: un capolavoro di coraggio e sofferenza

La Santegidiese parte senza timori reverenziali. Dopo appena 4 minuti comanda il gioco, mentre la Spal prova a sorprendere con Cozzari trequartista e Malivojevic mezzala. Al 7’ episodio chiave: manata di Scognamiglio a Moretti ma l’arbitro sceglie la via soft e non tira fuori il rosso. La squadra di Sant’Egidio alla Vibrata non si scompone e al 16’ accende la partita: Dal Cason trova un gol meraviglioso, un destro dai 25 metri che si infila dove Luciani non può arrivare. È l’1-0 che fa esplodere la tribuna. La Spal prova a reagire: al 22’ Ferraioli finisce sul taccuino dei cattivi, al 34’ gli emiliani guadagnano campo ma non pungono davvero, se non con un paio di punizioni di Piccioni e Malivojevic. Prima dell’intervallo, al 48’, una punizione di Mazza finisce addirittura fuori dallo stadio.

Ripresa: gol annullato, brividi e resistenza

Il secondo tempo si apre con un episodio destinato a far discutere: al 46’ l’Ars et Labor trova il pareggio, ma la bandierina si alza tra mille dubbi. Sul ribaltamento dell’azione Carbonaro insacca comunque l’1-1, ma tutto è inutile: si riparte dal vantaggio abruzzese. La Spal aumenta i cambi (Carbonaro e Barazzetta dentro), la Santegidiese risponde con Quirino per Arboleda e poi con Ricci per Prezzabile. Al 52’ Luciani salva i suoi deviando in angolo un diagonale velenoso della Sant. Al 61’ ammonito Mazza, al 63’ fuori Cozzari per Mambelli. Ma la sensazione è chiara: la Spal non ne ha più. All’83’ gli emiliani provano a riaprire la gara, ma le energie sono finite. La Santegidiese controlla, soffre, lotta su ogni pallone. L’ultimo brivido arriva all’89’: una deviazione difensiva abruzzese si stampa sulla traversa. È il segnale che la storia ha scelto da che parte stare.

Un paese in festa: ora la finale con il Grassina

Quando arriva il triplice fischio, Giulianova esplode. La Santegidiese ha fatto l’impresa due volte: vincere a Ferrara e vincere il ritorno, eliminando una società che fino a pochi anni fa affrontava Juventus, Milan e Inter. Adesso resta l’ultimo capitolo: la finalissima nazionale contro il Grassina. Ma qualunque sarà l’esito, la squadra di Sant’Egidio alla Vibrata ha già scritto una pagina che profuma di calcio vero, quello che nasce nei paesi, cresce nei campi di periferia e ogni tanto si prende la scena nazionale.