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di Giuliano De Matteis

TERAMO. Un edificio chiuso, dichiarato inagibile e al centro da tempo di continue segnalazioni per accessi non autorizzati. È in questo contesto che si sarebbe verificato un acceso diverbio tra un noto imprenditore teramano e un uomo sorpreso all’interno dello stabile.
Secondo una prima ricostruzione, l’imprenditore avrebbe notato la presenza della persona mentre entrava nell’edificio, richiamandola al rispetto del divieto di accesso anche per motivi di sicurezza. Da lì sarebbe nato un alterco verbale dai toni particolarmente tesi.
Nel corso della discussione, l’uomo avrebbe sostenuto di poter agire liberamente, facendo anche riferimento alla propria appartenenza religiosa. "Sono musulmano, faccio quello che voglio". Un episodio che ha lasciato amarezza e incredulità tra i presenti e che riporta l’attenzione sul problema degli ingressi abusivi in strutture abbandonate o interdette al pubblico.
Mentre scriviamo, sono in corso gli accertamenti da parte degli agenti della Polizia di Stato di Teramo, chiamati a chiarire l’esatta dinamica della vicenda e le eventuali responsabilità.