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di Giuliano De Matteis

TERAMO. La vicenda che sta investendo l’Asp 1 di Teramo continua ad alimentare tensioni e preoccupazioni tra lavoratori e sindacati.
A quasi un mese dal mancato pagamento degli stipendi ad alcuni dipendenti dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, la situazione resta bloccata e, al 20 maggio, il conto della Tesoreria non risulta ancora sbloccato. Una condizione che rischia di allargare ulteriormente il numero delle famiglie coinvolte nell’emergenza economica.
Le accuse
Nel mirino delle critiche finisce il commissario dell’Asp 1, Roberto Canzio, accusato di aver sottovalutato per troppo tempo una situazione che, secondo i sindacati, mostrava già da mesi segnali preoccupanti. In particolare viene richiamata la posizione assunta dal segretario regionale dell’Ugl, Stefano Matteucci, che da oltre un anno denunciava il rischio di un possibile pignoramento legato alla gestione finanziaria dell’ente.
Allarmi che, secondo i critici, sarebbero stati inizialmente liquidati come eccessivamente allarmistici o strumentali.
Il futuro incerto
Oggi, invece, il clima all’interno dell’ente sarebbe segnato dall’incertezza e dalla preoccupazione per il futuro occupazionale e per le imminenti scadenze economiche che gravano sui dipendenti rimasti senza stipendio. Cresce intanto l’attesa per capire quali saranno le eventuali iniziative della Regione Abruzzo e delle organizzazioni sindacali, mentre continua il confronto sulle responsabilità politiche e gestionali della vicenda.
Sul tavolo resta anche il tema delle possibili dimissioni del commissario Canzio, richieste da chi ritiene che la gravità della crisi meriti un gesto di responsabilità e vicinanza nei confronti dei lavoratori coinvolti.