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Medici di base a Silvi, Partipilo attacca: “Cittadini abbandonati, cosa fa l'Amministrazione?”

Il consigliere di opposizione presenta un’interrogazione al Comune: “Manca programmazione, anziani e fragili saranno i più penalizzati”

Vito Partipilo
Vito Partipilo
di Redazione Teramo
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SILVI. «Il progressivo pensionamento dei medici di base sta trasformandosi in una vera emergenza sanitaria per il territorio». È quanto sostiene il consigliere di opposizione Vito Partipilo, che ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale di Silvi per chiedere quali iniziative concrete si intendano adottare davanti alla carenza di medici di famiglia.

La presa di posizione arriva mentre i medici di base hanno annunciato per domani, 21 maggio, una mobilitazione insieme alle sigle sindacali davanti all’assessorato regionale alla Sanità.

“Manca una strategia”

Secondo Partipilo, il problema sarebbe stato sottovalutato per anni. Nella nota il consigliere parla di una «totale assenza di programmazione» rispetto a una situazione definita prevedibile.

«Sempre più medici stanno lasciando il servizio senza che si vedano strategie efficaci per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria ai cittadini», sottolinea il consigliere, evidenziando come a pagare il prezzo più alto rischino di essere anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà negli spostamenti.

Secondo Partipilo, anche prestazioni basilari come una visita o il rinnovo di una ricetta potrebbero diventare un problema per molti residenti.

La situazione di Silvi Alta

Particolarmente critica, secondo il consigliere, sarebbe la situazione di Silvi Alta, dove i collegamenti e la viabilità compromessa renderebbero ancora più difficile raggiungere i servizi essenziali.

Una condizione che, secondo Partipilo, rischia di isolare ulteriormente centinaia di residenti.

L’interrogazione al Comune

Nell’interrogazione il consigliere sostiene che il Comune non possa limitarsi ad assistere passivamente al progressivo depauperamento della sanità territoriale.

«È responsabilità dell’Amministrazione portare immediatamente questa emergenza all’attenzione degli enti sovracomunali e pretendere risposte concrete prima che intere aree restino prive di assistenza medica», si legge nella nota.

Partipilo chiede quindi di conoscere quali azioni siano già state avviate e quali misure urgenti si intendano mettere in campo per evitare che il territorio resti senza medici di base e senza servizi di prossimità.

“Il diritto alla salute non diventi un privilegio”

Il timore, conclude il consigliere, è che il diritto alla salute finisca per dipendere dalla possibilità di spostarsi autonomamente, penalizzando soprattutto chi vive nelle aree più disagiate del territorio.