Serie D
Teramo immortale, con l'Ostiamare finisce 2-2: il sogno promozione continua
di Redazione Teramo

TERAMO. Un tranquillo pomeriggio feriale si trasforma ancora una volta in un quadro preoccupante ai Giardini Marcozzi, nel cuore di piazza Garibaldi a Teramo. Sotto un sole primaverile, quello che dovrebbe essere uno spazio di socialità e relax continua a fare i conti con episodi di degrado e illegalità.
Non è la prima volta. Solo pochi mesi fa, durante alcuni controlli documentati, due giovani – già segnalati per furti in un supermercato della zona – avevano reagito con atteggiamenti intimidatori, tentando di impedire riprese video e fotografiche. Tra sorrisi ambigui e minacce velate, la tensione era salita fino a sfiorare lo scontro fisico, evitato solo grazie alla prudenza.
La realtà dello spaccio e dell'alcol
La realtà quotidiana dei giardini resta complessa: tra spaccio di sostanze stupefacenti e consumo eccessivo di alcol, la situazione sembra sfuggire a un controllo efficace. Scene che si ripetono, giorno dopo giorno, sotto gli occhi di cittadini e passanti. Proprio su questo fronte torna il tema delle misure di sicurezza.
Il territorio da presidiare
L’ordinanza comunale che vietava il consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche appare oggi da rivedere, così come emerge la necessità di un rafforzamento della presenza sul territorio. Tra le proposte, nuove assunzioni nella Polizia Locale, il ritorno della figura del vigile di quartiere e la ricostituzione del nucleo antidegrado, sciolto due anni fa.
Il fatto
L’ultimo episodio risale a ieri pomeriggio (25 marzo): tra spaccio e abuso di alcol, la situazione è degenerata fino a richiedere l’intervento di due agenti della volante di Teramo e di un’ambulanza della Croce Rossa per soccorrere una persona. All’arrivo dei sanitari, molti dei presenti si sono rapidamente dileguati.
Resta una domanda aperta, che accompagna ormai da tempo la vita dei Giardini Marcozzi: chi si occuperà davvero di restituire sicurezza a questo spazio pubblico?