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Il caso

Emergenza sociale a Teramo: assenti i servizi, cresce il disagio in strada - Video: l'ultimo avvistamento

Una carenza che pesa anche sugli esercenti della zona, chiamati di fatto a supplire alle mancanze, offrendo accesso ai propri servizi igienici

Una foto simbolo dell'emergenza
Una foto simbolo dell'emergenza
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. A Teramo, l’emergenza sociale continua a mostrare crepe sempre più evidenti, mentre sul territorio sembrano mancare punti di riferimento fondamentali per le persone più fragili. Le segnalazioni relative alla presenza di senzatetto sotto i ponti cittadini, così come nelle aree di Viale Bovio e della Villa Comunale, non hanno trovato risposte concrete: nessuna presenza degli operatori o dei volontari che, in altre occasioni, erano stati indicati come supporto essenziale per chi vive in strada.

La situazione si è aggravata nelle ultime ore, quando alcune persone, per fronteggiare il freddo, hanno acceso fuochi improvvisati utilizzando persino rifiuti. Un segnale evidente di disagio e di una rete di assistenza che fatica a intervenire nei momenti più critici.

A questo si aggiunge la mancanza di servizi basilari. I bagni pubblici risultano chiusi proprio mentre, fin dalle prime ore del mattino, numerose persone si mettono in fila davanti alla Questura, spesso senza alcuna alternativa per soddisfare bisogni essenziali. Una carenza che pesa anche sugli esercenti della zona, chiamati di fatto a supplire alle mancanze, offrendo accesso ai propri servizi igienici.

L'ultimo caso

In questo contesto, spicca il silenzio istituzionale nei confronti di chi, quotidianamente, prova a dare un aiuto concreto. È il caso del bar Mokha di Viale Bovio, i cui gestori, nei mesi scorsi, hanno garantito accoglienza e supporto senza mai ricevere un riconoscimento ufficiale.

Un semplice gesto, come un ringraziamento pubblico, rappresenterebbe non solo un segnale di attenzione, ma anche un atto di rispetto verso chi contribuisce, con piccoli ma significativi interventi, a mantenere viva la dignità umana in città.