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L'omaggio

Roseto ricorda Gino Paoli: un legame speciale tra il cantautore e la città

L'artista fu coinvolto nella realizzazione del marchio turistico

Il marchio turistico
Il marchio turistico
di Jacopo Forcella
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TERAMO. Roseto degli Abruzzi rende omaggio a Gino Paoli, tra i più grandi cantautori italiani, scomparso a Genova all’età di 91 anni. Un artista che ha segnato la musica con brani senza tempo come "Il cielo in una stanza", "Senza fine" e "La gatta", ma che aveva anche un legame particolare con la città.

Un rapporto che risale agli anni ’60, quando lo scrittore e giornalista rosetano Luigi Braccili coinvolse Paoli nella realizzazione del marchio turistico di Roseto. L’incontro avvenne a Montepagano, dove il cantautore – all’epoca anche grafico pubblicitario – ideò il logo destinato a rappresentare la città.

Secondo i racconti dell’epoca, il lavoro nacque tra idee, confronti e anche qualche divergenza creativa, come quella sul simbolo del delfino. Alla fine prevalse la visione dell’artista, dando vita a un segno distintivo rimasto nella storia della promozione turistica locale.

Quel soggiorno lasciò anche un ricordo umano: una giornata semplice, tra disegni e tavola, con Paoli colpito dall’accoglienza abruzzese e dalla bellezza del territorio. Da Montepagano, osservando il panorama, intuì lo sviluppo futuro della città.

Roseto oggi lo ricorda con affetto, consapevole che quel contributo, seppur marginale rispetto alla sua straordinaria carriera musicale, resta un frammento significativo della propria identità.

L’Amministrazione comunale ha espresso cordoglio alla famiglia, sottolineando come le sue canzoni continueranno ad accompagnare anche questa terra, tra mare e colline.